La Commissione europea ha ribadito con fermezza che "ogni opzione resta sul tavolo" in risposta alle recenti minacce degli Stati Uniti di imporre tariffe del 25% su auto e camion europei. Un portavoce dell'esecutivo Ue, il 4 maggio 2026, ha evidenziato che le minacce non sono nuove e che l'Unione Europea mantiene un approccio calmo e concentrato sull'attuazione della dichiarazione congiunta, a tutela degli interessi di aziende e cittadini.
Il dibattito sui dazi e le potenziali misure commerciali sarà al centro di un importante incontro previsto il 5 maggio 2026 a Parigi.
Qui, Maros Sefcovic, commissario Ue al Commercio, e Jamieson Greer, rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio, si confronteranno sul tema. L'appuntamento, confermato dalla Commissione europea, riveste particolare importanza poiché si tiene alla vigilia del G7 Commercio, ospitato dalla Francia.
La posizione dell'Ue sui dazi
La Commissione europea ha chiarito la propria posizione in merito alle persistenti minacce tariffarie statunitensi, ribadendo: "Non è la prima volta che assistiamo a minacce. Non è la prima volta che diciamo che restiamo molto calmi, concentrati sull'attuazione della dichiarazione congiunta nell'interesse delle nostre aziende e dei nostri cittadini. Nel caso ci siano violazioni dei patti da parte degli Usa ogni opzione resta sul tavolo." Tali dichiarazioni fanno seguito alle minacce dell'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, relative all'introduzione di nuove tariffe sui veicoli europei.
Dialogo commerciale Ue-Usa
L'Unione Europea è impegnata in un dialogo continuo con l'amministrazione statunitense. L'obiettivo primario è gestire le tensioni commerciali e prevenire l'escalation delle minacce di nuove tariffe. La Commissione europea mira a salvaguardare gli interessi di imprese e cittadini europei, mantenendo aperti i canali di comunicazione e ricercando soluzioni condivise che rispettino le regole internazionali del commercio. L'incontro tra Sefcovic e Greer è cruciale in questo percorso diplomatico, ponendo le basi per discussioni più ampie in vista del prossimo vertice del G7 Commercio, dove le politiche commerciali globali saranno centrali.