Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha rilasciato dichiarazioni sulle tensioni con gli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, affermando che l'Iran «non ha ancora nemmeno iniziato». Ghalibaf ha dichiarato: «Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, mentre noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato». Queste parole sono state pubblicate su X il 5 maggio 2026.
Nel suo messaggio, Ghalibaf ha sottolineato che «il nuovo scenario dello Stretto di Hormuz sta prendendo forma». Ha accusato gli Stati Uniti e i loro alleati di aver compromesso la sicurezza del transito marittimo ed energetico «attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi».
Ha poi aggiunto che «la loro malvagità diminuirà».
Escalation e violazioni nel Golfo Persico
Le affermazioni di Ghalibaf si inseriscono in un periodo di crescente tensione che caratterizza lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico. Negli ultimi giorni, la regione è stata teatro di attacchi che hanno messo a rischio il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Il 4 maggio 2026, due cacciatorpediniere statunitensi e due navi mercantili sono stati attaccati durante il transito nello stretto. Questo evento ha segnalato una espansione delle operazioni statunitensi.
In risposta, l'Iran ha accusato gli Stati Uniti di violazioni del cessate il fuoco e ha emesso nuovi avvertimenti. La situazione è stata aggravata da altri incidenti: gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un attacco iraniano a un hub energetico che ha provocato un incendio.
I media statali dell'Oman hanno riportato un attacco nel paese, senza identificare i responsabili.
Il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz
Lo Stretto di Hormuz si conferma un punto strategico cruciale, vitale per il transito energetico e la sicurezza marittima internazionale. Le tensioni tra Iran e Stati Uniti in quest'area hanno un impatto diretto sulla stabilità regionale e sulle rotte commerciali globali. Le accuse reciproche di violazioni e i recenti attacchi accentuano la delicatezza della situazione, evidenziando la difficoltà nel raggiungere una soluzione duratura e pacifica al conflitto.