Il Ministero degli Esteri russo ha espresso una ferma condanna contro i bombardamenti, attribuiti a Stati Uniti e Israele, che hanno preso di mira gli impianti nucleari in Iran. La portavoce Maria Zakharova, in una dichiarazione del 19 maggio 2026, ha sottolineato come tali attacchi abbiano "quasi provocato una tragedia irreparabile" e ha definito "sconcertante che nessuno sia stato ritenuto responsabile".
Zakharova ha evidenziato come sia "sconcertante che coloro che hanno commesso questa atrocità non solo non si sentano responsabili, ma continuino anche a intimidire Teheran con nuovi bombardamenti per portare a termine ciò che hanno iniziato".
La Russia ha esteso la sua condanna anche alle azioni che hanno preso di mira la centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti, definendo tali atti "sconsiderati e illegali" e paragonandoli agli attacchi subiti dalle infrastrutture nucleari russe e iraniane.
Mosca critica gli attacchi alle infrastrutture nucleari
La Russia ha ribadito la sua ferma condanna per le "azioni sconsiderate e illegali" dirette contro la centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti, assimilando tali episodi agli attacchi subiti dalle infrastrutture nucleari russe e iraniane. La portavoce Zakharova ha inoltre richiamato l'attenzione sul recente attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata nella regione ucraina sotto controllo russo.
L'episodio, avvenuto il 16 maggio, ha visto lo schianto di un drone kamikaze ucraino carico di esplosivo in prossimità dell’Unità 1 dell’impianto.
La portavoce ha evidenziato la mancanza di risposta dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) riguardo all'incidente di Zaporizhzhia, sollecitando "valutazioni chiare e passi concreti volti a prevenire la diffusione delle minacce alla sicurezza nucleare". La sicurezza delle centrali nucleari in aree di conflitto emerge come un tema di forte e crescente preoccupazione a livello internazionale.
La centrale di Barakah e le sfide alla sicurezza nucleare
La centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti, conosciuta come Barakah, si distingue come il primo impianto nucleare operativo nel mondo arabo.
Questa imponente struttura, strategicamente posizionata nell’emirato di Abu Dhabi, è stata concepita con l'obiettivo primario di rafforzare la sicurezza energetica nazionale e di promuovere una significativa diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Composta da quattro reattori all'avanguardia, la centrale ha avviato la sua produzione commerciale nel corso del 2021, segnando un passo importante per la regione.
A seguito degli attacchi e delle minacce menzionate, sono emerse preoccupazioni internazionali sempre più pressanti riguardo alla sicurezza degli impianti nucleari, specialmente in contesti di conflitto. Organizzazioni e osservatori di settore hanno unanimemente evidenziato l'urgente necessità di garantire una protezione incondizionata delle strutture nucleari, al fine di scongiurare potenziali rischi ambientali e umanitari catastrofici che potrebbero derivare da eventuali danneggiamenti.