L'alto rappresentante dell'Unione Europea, Kaja Kallas, ha lanciato un chiaro monito da Wicklow il 1° settembre 2026, alle 15:47, denunciando una crescita significativa degli attacchi cinetici dalla Russia contro l'Europa. Al termine del consiglio informale Difesa, Kallas ha evidenziato come l'intento di Mosca sia quello di "spaventarci", ma ha fermamente ribadito la volontà dell'UE di mantenere e rafforzare il sostegno all'Ucraina, incrementare la difesa europea e avviare la discussione su un pacchetto di sanzioni "più sostanzioso".
La risposta europea all'escalation degli attacchi
Durante la riunione dei ministri della Difesa dell'Unione Europea a Wicklow, un confronto tra i competenti ministri dell'UE, Kallas ha descritto un'ondata sempre maggiore di attacchi che la Russia sta sferrando contro il continente. La strategia di risposta dell'UE si fonda su tre pilastri operativi: la decisione di intensificare il supporto all'Ucraina, un deciso aumento delle capacità di difesa europee e l'avvio di un confronto approfondito su nuove e più incisive misure sanzionatorie. Questa linea d'azione è presentata come parte integrante della sicurezza europea, volta a contrastare la pressione attribuita a Mosca.
Il punto focale della dichiarazione di Kallas riguarda proprio la ferma reazione europea a questa pressione.
L'alto rappresentante ha sottolineato come la prosecuzione del sostegno all'Ucraina sia intrinsecamente legata alla sicurezza dell'intera Europa, citando la difesa e le sanzioni come strumenti chiave, pur senza fornire dettagli specifici sul contenuto del pacchetto sanzionatorio in fase di discussione pubblica.
Il quadro del supporto finanziario all'Ucraina
Il sostegno all'Ucraina, ribadito da Kallas, si inserisce in un contesto di misure già attive e definite dalle istituzioni europee. Il 24 agosto 2026, la Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 6,1 miliardi di euro, specificamente destinato a nuovi acquisti per la difesa ucraina. Queste risorse sono indirizzate all'acquisizione di sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar.
Tale decisione è stata motivata dall'intensificazione degli attacchi con missili balistici e droni, come indicato dalla Commissione stessa.
Questo stanziamento da 6,1 miliardi di euro costituisce una parte del più ampio "Ukraine Support Loan", un pacchetto complessivo di 90 miliardi di euro previsto per il periodo 2026-2027. La struttura di questo prestito include 30 miliardi di euro destinati all'aiuto di bilancio e 60 miliardi di euro dedicati alla difesa. Per l'anno 2026, sono già stati previsti 28,3 miliardi di euro specificamente destinati al rafforzamento delle capacità difensive.