Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia sta cercando di costringere la popolazione ucraina ad abbandonare Kiev, intensificando in modo significativo gli attacchi contro obiettivi civili. Questa crescente pressione sulla capitale, secondo il leader ucraino, è strettamente collegata all'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, un fattore che, a suo avviso, potrebbe portare a un ulteriore e preoccupante inasprimento della situazione sul campo.
Zelensky ha descritto la capitale come il fulcro di una precisa e calcolata strategia russa mirata esplicitamente alla popolazione civile.
L'obiettivo di Mosca, nella sua interpretazione, sarebbe quello di spingere i residenti a lasciare Kiev, trasformando la pressione militare in un chiaro e inequivocabile messaggio politico. "Vogliono che gli ucraini, e in particolare i residenti della capitale, lascino la città. Lo volevano davvero fin dall'inizio dell'invasione su larga scala", ha affermato il presidente, evidenziando la persistenza di questa intenzione.
La strategia russa per paralizzare la capitale ucraina
La strategia che ha Kiev come bersaglio primario, secondo il presidente ucraino, risale ai primi giorni dell'invasione su larga scala. Mosca avrebbe tentato di indurre la popolazione a fuggire dalla capitale per dimostrare che, senza Kiev, il Paese non avrebbe avuto né continuità istituzionale né legittimità internazionale.
Zelensky ha evidenziato come gli attacchi colpiscano deliberatamente obiettivi civili con il preciso scopo di paralizzare la città, impedendo ai cittadini di recarsi al lavoro e ai bambini di frequentare scuole e asili, minando così la vita quotidiana, la coesione sociale e la resilienza della popolazione.
L'intervista si è svolta a Kiev, in un contesto drammatico: una scuola che era stata colpita da un attacco russo proprio nella mattinata di giovedì, un esempio tangibile e doloroso della violenza in atto. In questo scenario, il presidente ha descritto una città sottoposta a un elevato numero di attacchi quotidiani, indicando tra i bersagli non solo edifici residenziali ma anche infrastrutture critiche e servizi essenziali legati alla vita civile.
È stato inoltre riferito che un drone ha colpito un ponte sul Dnipro mentre un convoglio della metropolitana lo stava attraversando, creando ulteriore allarme. Nella scuola visitata, gli alunni sono stati prontamente trasferiti in un bunker di sicurezza, e fortunatamente non sono state segnalate vittime all'interno dell'edificio scolastico, sebbene il trauma sia evidente.
Il nesso tra gli attacchi e il calendario politico statunitense
Zelensky ha stabilito un chiaro e diretto collegamento tra l'intensificazione degli attacchi russi e l'imminenza delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Nella sua valutazione, Vladimir Putin continuerà ad inasprire la situazione sul fronte ucraino per dimostrare la propria forza e inviare segnali politici diretti principalmente a Washington.
"La tattica di Putin consiste nell'intensificare il conflitto il più possibile, e continuerà a farlo. E man mano che si avvicinano le elezioni di metà mandato, lo farà sempre di più", ha dichiarato il presidente ucraino, sottolineando la natura calcolata e strategica di questa escalation in relazione agli eventi politici internazionali.