Continua ad andare avanti il programma Garanzia Giovani partorito dal Ministero del Lavoro. Il programma oltre ad agevolare con sconti contributivi le aziende che assumono nuovi dipendenti under 29, aveva previsto fin dal suo nascere, alcune misure che spingessero i giovani a mettersi in proprio. Proprio in questa ottica, dal 1° marzo si potranno presentare delle domande per ottenere fondi che consentano ai giovani di avviare una attività imprenditoriale.

I bandi che confermano l’avvio di questa iniziativa sono stati resi pubblici da un paio di giorni. Vediamo nello specifico di cosa si tratta e quali possibilità ci sono di ottenerli.

Finanziamento senza interessi e senza particolari garanzie

Come dicevamo, è il Ministero del Lavoro la mente, cioè l’ideatore di questo provvedimento e tramite Invitalia, che è una Agenzia ad hoc per l’avvio e lo sviluppo imprenditoriale, ha di fatto dato lo start-up di tutto il procedimento.

Dalle 12.00 di martedì 1° marzo sarà possibile richiedere fino a 50mila euro di finanziamento per aprire una nuova azienda. Il finanziamento sarà erogato senza particolari adempimenti richiesti dai beneficiari, quindi senza garanti, firme e così via. Cosa molto importante è anche il fatto che il finanziamento è concesso, di fatto, ad interessi zero. Il programma è stato chiamato “SELFIEmployment” e sarà attivo in tutte le Regioni della nostra Penisola, senza distinzioni geografiche.

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Per rispondere alla necessità di tutti i giovani desiderosi di mettersi in proprio, il finanziamento può coprire programmi di spesa minimi, da 5.000 euro fino a salire al tetto massimo che come spiegato prima è fissato a 50.000 euro. Il prestito ottenuto deve essere restituito in 7 anni.

Chi sono i beneficiari e cosa copre il prestito

Per poter presentare domanda, bisogna essere giovani tra i 18 ed i 29 anni ed essere tra i cosiddetti “neet”, cioè senza lavoro e fuori da qualsiasi percorso di studio.

In parole povere bisogna essere tra quelli che si sono iscritti al programma Garanzia Giovani e soprattutto, che hanno finito i percorsi di formazione ed affiancamento all’apertura di una nuova impresa, previsti dal programma stesso. I soldi ricevuti possono essere utilizzati per coprire l’acquisto di beni, il pagamento degli affitti, delle utenze per l’energia ed il riscaldamento, ma anche per coprire le spese per eventuali dipendenti da assumere.

Una volta ottenuto il finanziamento, il beneficiario deve avviare definitivamente l’attività entro un anno e mezzo dalla concessione. Non ci sono vincoli di progetto, cioè non bisogna per forza avviare l’impresa in determinati settori, ma si può fare davvero tutto, dal turismo all’agricoltura, dai servizi per persone ed imprese alla trasformazione delle materie prime e così via. Non si deve aprire necessariamente una ditta individuale, ma è prevista anche la forma societaria con massimo 9 soci e le aperture in franchising.

Le domande devono essere presentate in via telematica attraverso la procedura prevista e resa disponibile sul sito invitalia.it. Le domande vanno firmate in maniera digitale e devono essere corredate dal piano d’impresa dettagliato con le spese che si prevede saranno sostenute, piano di impresa che va compilato anch’esso on line. Il Bando può essere consultato sul sito internet prima citato oppure su quello ufficiale del programma, cioè garanziagiovani.gov.it.

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