La Regione Piemonte ha stanziato un’integrazione di 934.500 euro per il Bando Borgate 2025, portando la dotazione complessiva della misura a 2.934.500 euro. Questo incremento consente di finanziare tutti i dieci progetti ammessi in graduatoria, focalizzati sulla realizzazione e l’interramento delle reti primarie e dei sottoservizi nelle borgate montane.

L’aggiunta di risorse completa il finanziamento già destinato al Comune di Sampeyre e estende la copertura ai quattro interventi precedentemente ammessi ma non finanziati per insufficienza di fondi: Valchiusa, Roccaforte Mondovì, Igliano e Chianocco.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore allo Sviluppo e promozione della Montagna, Marco Gallo, hanno sottolineato come questo stanziamento rifletta l’impegno verso i territori montani e la volontà di coprire l’intera graduatoria.

Finanziati tutti i progetti per le borgate

Il Bando Borgate 2025 mira a migliorare le infrastrutture di base nelle aree montane, con un’attenzione particolare alle reti primarie e ai sottoservizi. Gli interventi previsti includono opere essenziali legate a energia, telefonia, gas e altri servizi fondamentali. La copertura finanziaria aggiuntiva garantisce che nessun Comune con un progetto ammesso venga escluso.

Cirio e Gallo hanno ribadito l’importanza di “non lasciare indietro progetti di valore”.

Hanno inoltre evidenziato come questa misura sia cruciale per migliorare la qualità della vita degli abitanti delle borgate, supportare famiglie e attività economiche e contrastare lo spopolamento. L’assessore Gallo ha rimarcato l’esigenza operativa: “Le borgate chiedono servizi essenziali e infrastrutture adeguate”, sottolineando l’importanza di interrare le reti, rinnovare i sottoservizi e ripristinare le pavimentazioni per rendere le borgate più sicure e vivibili.

Il successo del bando regionale

Nella fase di presentazione delle domande, il bando regionale per il miglioramento delle infrastrutture nelle borgate montane ha visto la partecipazione di dieci Comuni. Alla chiusura dei termini, il 3 marzo 2026, le richieste di investimento totalizzavano quasi 3,5 milioni di euro.

Questa cifra ha superato di circa il 50% la dotazione iniziale di 2 milioni di euro, prevista dal bando del Complemento Sviluppo Rurale 2023-2027, dimostrando una forte domanda e la necessità di interventi in queste aree. Dei dieci progetti presentati, sette