La Regione Liguria ha stanziato 700 mila euro per il recupero e la valorizzazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata. La misura, presentata a Genova il 10 settembre 2026, è destinata agli enti locali liguri già assegnatari di tali beni o con procedure di destinazione in corso. Il nuovo bando, edizione 2026, incrementa di 100 mila euro la dotazione rispetto al 2024, anche grazie a un emendamento sostenuto da Andrea Orlando.

Paolo Ripamonti, assessore regionale al Patrimonio, ha evidenziato l'importanza della restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità, affermando: “Un bene sottratto alla criminalità deve tornare a essere patrimonio della collettività”.

Il bando finanzia interventi su immobili destinati a servizi, attività e progetti per le comunità. Il Comune di Genova, con 70 beni in gestione, ha già espresso l'intenzione di partecipare, come confermato dall'assessore comunale alla Casa, Davide Patrone: “Parteciperemo a questo bando”.

Dettagli sui Contributi e Spese Ammissibili

Il contributo copre diverse percentuali delle spese ammissibili, variabili in base alla popolazione dei Comuni: 95% per enti fino a 5.000 abitanti, 90% per quelli tra 5.001 e 10.000, e 80% per Comuni con oltre 10.000 residenti. Il tetto massimo per singolo Comune è di 100 mila euro, elevabile a 150 mila euro per interventi su più beni confiscati.

Sono finanziabili interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, costruzione, manutenzione straordinaria, oltre a quelli su impianti ed efficientamento energetico.

I progetti dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione del contributo, con possibilità di proroga. Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal 1° gennaio 2026 fino alla fine dei lavori.

Scadenze e Modalità di Presentazione

Il bando regionale è stato pubblicato il 13 agosto 2026. Le domande possono essere presentate dall'11 settembre 2026 fino al 12 ottobre 2026. I beneficiari di questa iniziativa sono gli enti locali della Liguria.