La Lombardia si prepara ad accogliere un significativo incremento di posti letto universitari, con un totale di 5.917 nuove disponibilità previste grazie al Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), finanziato nell'ambito del PNRR. L'annuncio, diffuso da Milano il 2 settembre 2026, evidenzia un impegno concreto per l'ampliamento dell'offerta di alloggi per gli studenti universitari nella regione.

Dei quasi seimila posti complessivi, ben 3.067 sono già stati realizzati e sono immediatamente disponibili per gli studenti. I restanti 2.850 posti rientrano nella seconda tranche del bando, la cui gestione è affidata a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per conto del MUR, con previsione di disponibilità entro il 2027.

La distribuzione territoriale dei posti letto già pronti mostra una concentrazione maggiore nell'area metropolitana di Milano, che da sola conta 1.538 alloggi. Seguono altre importanti città universitarie e province lombarde: Brescia con 546 posti, Cremona con 435, Varese con 219 e Lodi con 120. Completano il quadro Pavia con 109 posti letto, Lecco con 76 e Monza e Brianza con 24. Questo schema evidenzia una copertura diffusa, interessando diverse province e poli universitari della regione.

La seconda tranche e la sua tempistica

Per quanto riguarda i 2.850 posti letto aggiuntivi, Cassa Depositi e Prestiti ha ultimato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo relativi alla seconda fase del bando.

Questa operazione, condotta per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca, conferma la previsione che i nuovi alloggi saranno disponibili entro il 2027. Tali posti andranno ad integrare quelli già operativi, portando il totale regionale a raggiungere i 5.917 posti annunciati.

La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha commentato il risultato ottenuto in Lombardia, inserendolo in una prospettiva più ampia. Bernini ha sottolineato come questo incremento di alloggi contribuisca a un "traguardo fondamentale per tutto il Paese". A suo dire, "più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano".

Ha inoltre aggiunto che questi posti letto rappresentano "una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi".

Il contesto nazionale dell'housing universitario

L'iniziativa in Lombardia si inserisce nel più ampio quadro nazionale del Piano Housing universitario, che mira a raggiungere gli obiettivi stabiliti dal PNRR per l'incremento degli alloggi per studenti. L'impegno per l'espansione dell'offerta abitativa è un pilastro strategico per supportare il diritto allo studio e l'attrattività del sistema universitario italiano.