Si chiama Europa Creativa il nuovo progetto di finanziamento alla cultura che il parlamento europeo sta diffondendo in questi giorni, ed è un progetto che sorprende quanto a generosità, soprattutto viste le condizioni difficili che stanno attraversando molti degli stati membri. A partire da questo mese e per i prossimi 6 anni, verranno stanziati fondi per progetti artistici per un totale di 1,46 miliardi di euro.

Questi fondi serviranno a sostenere vari settori: dalla musica al teatro, passando per cinema, pittura, editoria, animazione e arti performative. È questa la ricetta anticrisi che l'Europa ha deciso di mettere in atto investendo sul suo patrimonio culturale e sugli artisti emergenti, in particolare quelli che propongono progetti in cui è prevista una cooperazione fra nazioni.

Al centro del progetto vi è l'idea di fare della diversità, linguistica e culturale, un punto di forza.

"l'Europa, spiegano alcuni promotori del progetto, deve investire prima di tutto sulla cultura e sulla creazione poiché queste contribuiscono in maniera significativa alla crescita economica, all'impiego, all'innovazione e alla coesione sociale".

Un punto di vista che è molto diverso da quello adottato dall'Italia in cui il settore della cultura è continuamente privato di fondi e bersagliato da ministri, fra i quali, c'è stato anche chi ha affermato che "con la cultura non si mangia".

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L'Europa invece ha incrementato del 9% rispetto allo scorso finanziamento e già da oggi sul sito di Europa Creativa (http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/index_en.htm)  è possibile presentare la propria candidatura.

Ad essere beneficiari saranno 250.000 artisti i quali potranno presentare i loro progetti o partecipare ai bandi di concorso che verranno pubblicati sulla pagina web. Sono previsti finanziamenti per 2000 progetti cinematografici, 800 per film e ben 4.500 per tradurre testi letterari.

Di una cosa siamo dunque certi: visti i presupposti abbiamo motivo di aspettarci grandi cose negli anni a seguire. 

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