Il governo ed in particolare i ministeri del Lavoro e dell’Istruzione, hanno sottoscritto l’accordo per la stabilizzazione dei circa 24.000 bidelli (operatori di servizi di pulizia) che operano in circa 4.200 scuole pubbliche.



Grandissima soddisfazione da parte dei sindacati ed in particolar modo della Cgil, visto che si è riuscito finalmente a risolvere una vertenza particolarmente importante, nonostante le forti critiche che vengono mosse ultimamente nei confronti degli organismi atti a difendere gli interessi dei lavoratori.

 



Si è trattato di un accordo sofferto, giunto proprio alla vigilia della scadenza dell’ennesima proroga dei finanziamenti dei corrispettivi di appalto. Tanto più che i sindacati avevano già indetto uno sciopero per dimostrare il loro disagio nei confronti del Governo: invece, proprio in extremis, la scorsa notte Cgil, Cisl

e Uil, insieme alle federazioni di categoria, hanno trovato l'accordo con i ministeri di riferimento e con le imprese vincitrici della gara indetta dalla Consip, la centrale acquisti per la Pubblica amministrazione.



Il nodo spinoso era rappresentato dai fondi destinati al progetto per il ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti ai servizi scolastici: alla fine la cifra sarà di 450 milioni di euro, da 'spendere' in due anni fino al marzo 2016 ripartiti in 150 da erogare nel 2014 e 300 per il restante periodo.

Buone notizie, quindi, per questi due anni di contratto ottenuti da quasi 24.000 ex lavoratori socialmente utili che così potranno guardare con più ottimismo al loro futuro.

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Scuola Matteo Renzi

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