Per i prepensionamenti serve una soluzione condivisa ed "universale", così si è espressa la segretaria generale della CGIL Susanna Camusso a proposito della proposta della ministra Madia sul beneficio dei prepensionamenti estesi solo ai dipendenti pubblici. Proposta che non è piaciuta neanche all'on. Cesare Damiano, del PD, presidente della commissione lavoro. Per costoro la proposta Madia non serve per il ricambio generazionale, in quanto non va incontro alle esigenze degli esodati, quei lavoratori che sono stati imbrigliati nella legge Fornero, senza una certezza sul loro domani pensionistico.

Urge, a parer loro, trovare una soluzione che garantisca tutti coloro che non son potuti andare in pensione per l'entrata in vigore della legge Monti-Fornero sulle Pensioni e non solo per i dipendenti pubblici.

Le soluzioni definitive vanno ricercate entro brevissimo. I tempi stringono. La data del 15 aprile, giorno in cui il governo italiano deve presentare all'Europa il DEF (La finanziaria), si avvicina inesorabilmente. Non vi potrà essere un secondo tempo. I numeri devono essere certi. Le scelte, condivise o non, devono essere chiare e convincenti.

E per i quota 96 scuola, quali le novità?

Dopo le bocciature della Ragioneria dello Stato, dopo la risposta della Consulta non favorevole, molte sono state le prese di posizione politiche in loro favore, che lasciano ben sperare per il pensionamento dal primo settembre 2014 con le norme ante-Fornero.

Manca solo l'ufficialità. Manca il sì della Ministra Giannini, ma soprattutto manca il sigillo del premier Renzi. Il 15 di aprile sarà ricordato come un giorno di "festa" per la loro liberazione dalle gabbie della legge Fornero?

Tutti si augurano di sì.

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