Giungono importanti novità sul capitolo Pensioni lavoratori precoci; il Responsabile dell'Ispettorato Generale per la Spesa Sociale della Ragioneria di Stato Francesco Massicci, chiamato ad esprimersi in merito alla proposta formulata dal ministro Madia in tema di prepensionamento statali, ha sottolineato come sia necessaria l’adozione di adeguate coperture finanziarie, pena l’impraticabilità della stessa.



Proprio sulla scia di quanto proposto dal ministro Madia, Cesare Damiano era intervenuto sottolineando come l’idea di un prepensionamento andasse estesa anche al comparto privato, lavoratori precoci compresi, ma il no opposto dalla Ragioneria apre più di un dubbio circa l’effettiva possibilità che la cosa vada in porto.





Cerchiamo allora di capire cosa abbia dichiarato con esattezza il responsabile della Ragioneria di Stato in tema di prepensionamento di massa e quanto le sue affermazioni possano pesare in ottica pensioni lavoratori precoci. La tesi di Damiano è divenuta impercorribile?

Pensioni lavoratori precoci, la Ragioneria di Stato dice no al prepensionamento statali: tutto finisce in una bolla di sapone?



Chiamato ad esprimersi riguardo alle ipotesi di un prepensionamento per i lavoratori statali, Massicci ha chiaramente sottolineato la necessità di reperire adeguate coperture economiche. Senza non si andrà da nessuna parte: ‘Se si mandano via persone che non vengono rimpiazzate viene meno lo stipendio e la pensione diventa un costo neutrale. Ma se mando via persone che devo sostituire devo pagare lo stipendio, la pensione e la buonuscita e la legge deve prevedere una copertura’.



Copertura difficilissima da trovare, dato che Def e Spending Review non destinano fondi alla previdenza (anzi, fino all’ultimo Renzi ha dovuto chiarire che le pensioni non sarebbero state oggetto di tagli) e che in linea generale il governo non ha mai espresso l’intenzione di investire nel settore previdenziale.



Quanto pesa il no della Ragioneria in ottica pensioni lavoratori precoci? Come accennato pocanzi, Damiano aveva sfruttato l’assist offerto dal ministro Madia sottolineando che l’ipotesi del prepensionamento andava estesa anche ai lavoratori privati e rilanciando la propria proposta di legge che fissa a 62 anni d’età e 35 di contributi la soglia minima per accedere al prepensionamento.



Il no all’ipotesi nel pubblico impiego potrebbe tuttavia sbarrare la strada anche alla possibilità di applicare il prepensionamento al settore privato, data l’omogeneità del sistema previdenziale italiano adottata dallo stesso Damiano per suffragare il suo intervento. Anche nel caso della proposta di legge sul prepensionamento formulata dall’ex ministro del lavoro occorre la fornitura di adeguate coperture finanziarie, che come accennato, al momento è difficilissimo reperire.



Per rispondere alla domanda di cui sopra, in effetti il no della Ragioneria di Stato - oltre a placare il gran polverone mediatico di questi giorni - rischia di avere pesanti ripercussioni in tema di pensioni lavoratori precoci, individui che avendo avviato il percorso lavorativo molto presto (il tutto in combinato all’innalzamento dell’età pensionabile introdotto dalla riforma Fornero) rischiano di vedere davvero compromesso il diritto all’uscita dal lavoro.

Pensioni lavoratori precoci, quali le speranze di un prepensionamento?



In tema di pensioni lavoratori precoci bisogna dunque registrare l’ennesima battuta d’arresto; se è vero che l’ipotesi del prepensionamento statali non è stata del tutto scartata ma solo subordinata al reperimento (comunque difficoltoso) di adeguati fondi, dall’altro bisogna sottolineare che il ministro Madia non è mai riuscito ad esprimerne in concreto i dettagli, altro particolare che rischia di minarne la fattibilità.



Damiano aveva potuto ribadire la possibilità di estendere il prepensionamento a tutti i lavoratori (inclusi i lavoratori precoci) proprio sulla scorta dell’ipotesi targata Madia; se la proposta del ministro della Pa non verrà dunque dettagliata meglio, con piano industriale e coperture finanziarie, il rischio è che il tutto naufraghi. Inclusa la controproposta di Damiano, una delle poche in grado di poter risolvere il caso pensioni lavoratori precoci.

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