Ennesimo nulla di fatto, almeno per il momento, sul caso Pensioni Quota 96 Scuola: la tanto attesa presentazione del Def è arrivata, ma a corredo del documento non è ancora stata presentata alcuna proposta di reperimento delle risorse necessarie a concedere il pensionamento ai Quota 96 della Scuola.



Il governo aveva assunto l’impegno in seguito alla risoluzione Saltamartini, che seppur con un tenore ‘ammorbidito’ dallo stesso esecutivo - il testo originale impegnava il governo a ‘reperire’ le risorse atte al pensionamento dei Quota 96 della Scuola, mentre la versione finale recava la dicitura ‘riferire’ - costituisce al momento uno dei pochi strumenti di pressione nei riguardi delle istituzioni.

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Il caso Pensioni Quota 96 Scuola rimane dunque irrisolto? In effetti bisognerebbe attendere ancora per dare un giudizio, almeno sino alla prossima settimana quando il Def (presentato in Consiglio dei Ministri) verrà discusso alla Camere, ma nonostante ciò la categoria dei Quota 96 si è già (comprensibilmente) mossa per continuare l’iter di rivendicazione del proprio diritto. In queste ore si sta infatti discutendo di un possibile ricorso alla Corte Europea.

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Pensioni Quota 96 Scuola, nessuna notizia dal Def e la categoria passa al contrattacco: si valuta il ricorso alla Corte Europea



Come accennato in apertura, il caso Pensioni Quota 96 Scuola avrebbe dovuto vivere un’importante tappa di risoluzione in conseguenza della presentazione del Def, il documento di Economia e Finanza, ma sin qui neanche una parola è stata pronunciata, ecco che il Movimento ha deciso di passare ad una controreazione.



Mentre continua ad accumulare firme la petizione online (reperibile al sito www.change.org) lanciata da Mila Spicola e mirata a consentire agli insegnanti che abbiano superato i 60 anni di scegliere se continuare a rimanere in servizio oppure optare per il prepensionamento (non appena si toccherà quota 100.000 firme il documento verrà presentato a Renzi), sulla pagina Fb del movimento Quota 96 è apparso un post molto chiaro e preciso.



‘Solo grande silenzio e battute stupide (offensive, direi) di Renzi (più bullismo che serietà). E’un insulto alla dignità di un popolo! Ricorso immediato alla Corte Europea: or ora ci ha telefonato l'avvocato e sta preparando la procedura, niente affatto semplice. Attendiamo notizie per procedere’.



La tensione in merito al caso Pensioni Quota 96 Scuola, come ben si evince dal tono del post, è alle stelle, ecco che si va lavorando nel tentativo di imbastire un ricorso alla Corte Europea, percorso tutt’altro che semplice da percorrere.



A corredo della presentazione del Def non è dunque arrivata alcuna notizia sul caso Pensioni Quota 96 Scuola, ed è proprio l’assoluta indifferenza dimostrata dalle istituzioni nei riguardi di una delle piaghe sociali più delicate innescate dalla riforma Fornero a lasciare oltremodo basiti e sconcertati.



Come sconcertante è stata la risposta fornita dalle istituzioni in merito all’impossibilità di utilizzare meno di un 1/100 del fondo di salvaguardia pro esodati per concedere il pensionamento ai Quota 96 della Scuola (il fondo ammonta a circa 50 miliardi e per il pensionamento dei 4000 docenti Quota 96 servono circa 400 milioni di euro).



Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.



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