Arrivano buone notizie per tutti coloro che sono disoccupati (con particolari requisiti) e per i pensionati: l'Inps, infatti, ha provveduto a comunicare il prossimo accredito della prima rata del bonus Irpef da 80 euro ai disoccupati e a tutti coloro che percepiscono redditi di sostegno come mobilità, ASpI e MiniASpI.
Per quanto riguarda, invece, i pensionati, essi hanno già ricevuto una notifica presso il cassetto previdenziale online, attraverso il quale si fa presente che la prima rata del bonus Irpef da 80 euro andrà ad accorparsi alla pensione relativa al mese di luglio, secondo quanto citato dal messaggio N. 5661/2014 dello scorso 27 giugno.


Governo Renzi, bonus 80 euro per disoccupati, pensionati ed esodati

Come è avvenuto il mese scorso per i lavoratori dipendenti, il bonus di 80 euro verrà erogato a tutti i soggetti che stanno beneficiando di redditi di sostegno, sia essi percepiti durante il rapporto di lavoro o quand'anche questo si sia concluso (mobilità, Aspi e mini Aspi).

C'è un capitolo interessante per quanto riguarda la categoria dei pensionati, visto che, nota interessante, tra tutti coloro che avranno diritto al bonus degli 80 euro, ci saranno anche gli esodati, quei lavoratori, cioè, che hanno abbandonato la propria attività in seguito alla riforma del lavoro Fornero e che, purtroppo, stanno lottando contro la burocrazia previdenziale per arrivare alla tanto sospirata pensione.


Si deve tenere altresì presente che l'Ente di previdenza Sociale invita tutti i contribuenti che riconoscano di non possedere i requisiti degli aventi diritto al bonus di comunicare al più presto la propria rinuncia (o eventuale rettifica), attraverso un apposito modulo denominato SPR150, facilmente reperibile attraverso il sito Internet. 
Il modulo dovrà essere presentato a mano presso la sede più vicina dell'Inps oppure tramite fax accompagnato da una copia di un documento di riconoscimento. L'Inps provvederà a sistemare la posizione del contribuente, recuperando il credito d'imposta (qualora fosse stato già versato il bonus) oppure tramite conguaglio alla fine dell'anno.