La Buona Scuola di Renzi punta sull'eliminazione della III fascia delle Graduatorie di istituto con la motivazione che gli insegnanti iscritti non sono da considerare precari della scuola. Un'offesa al mondo della scuola che fa riflettere. I docenti iscritti in III fascia delle Graduatorie di istituto che hanno titolo di accesso all'insegnamento e anni di servizio non possono essere "umiliati" nel loro ruolo nel mondo della scuola invitandoli, gentilmente, ad uscirne e a cambiare mestiere. Non basta la proposta dell'eliminazione delle supplenze brevi con la costituzione di un organico stabile di docenti (questi non si ammalano e non si assentano), l'eliminazione delle Graduatorie di istituto di III fascia implica l'annullamento totale della figura dell'insegnante, costretto, non di sua volontà, a cambiare mestiere; un aspirante che, di seguito al conseguimento di una laurea, della frequenza di corsi di formazione o altri titoli, "può essere considerato docente precario della scuola".

La Buona Scuola: eliminazione III fascia Graduatorie di istituto

In riferimento alla proposta de La Buona Scuola, le Graduatorie di istituto avranno una sola fascia per tutti gli aspiranti docenti abilitati, che potranno ottenere un incarico di insegnamento nei casi in cui non si riesca a coprire le supplenze con il corpo docente di ruolo fruendo del piano di assunzioni straordinario e dell'assegnazione alle istituzioni scolastiche o reti di scuole di docenti su cattedra. La I fascia delle Graduatorie di istituto, di cui fanno parte gli iscritti attualmente nelle Graduatorie ad esaurimento, sarà eliminata grazie all'assunzione totale dei presenti. Anche la III fascia delle Graduatorie di istituto sarà abolita ma non di seguito a assunzione degli iscritti.

In relazione al documento de La Buona Scuola del Governo Renzi, molti degli iscritti in III fascia delle Graduatorie di istituto hanno pochi punti: oltre 93mila hanno insegnato per la durata inferiore di un mese; 100.500 iscritti hanno insegnato per la durata di un anno. Un docente iscritto in III fascia delle Graduatorie di istituto con punteggio inferiore a 12 non è, dunque, considerato un docente precario della scuola: "Costoro non possono essere considerati precari, se non vogliamo correre il rischio paradossale per cui chiunque abbia mai svolto anche solo una settimana o un giorno di supplenza è un precario della scuola".

Eliminazione III fascia GI: conseguenze

La Buona Scuola non considera nemmeno la data di iscrizione in III fascia e non mette in conto la possibilità per ciascuno degli aspiranti con titolo di accesso all'insegnamento di mettersi in gioco e intraprendere la carriera dell'insegnante. L'iscrizione in III fascia delle Graduatorie di istituto costituisce, infatti, la prima fase di avvicinamento al mondo della scuola, di seguito al conseguimento della laurea. Solo con lo svolgimento del servizio di insegnamento, con chiamate di incarichi proprio per aspiranti iscritti in III fascia delle GI, l'aspirante può comprendere se continuare a seguire la carriera dell'insegnante o abbandonarla. Eliminare la III fascia delle Graduatorie di istituto comporterebbe la fine per i neo-laureati che si apprestano a inserirsi nel mondo della scuola e soprattutto per coloro che hanno investito nel ruolo di insegnante e che per un qualsiasi motivo (spesso economico, dal momento che le abilitazioni hanno un costo elevato) non hanno conseguito l'abilitazione all'insegnamento per una determinata classe di concorso.

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