Molti i temi che non smettono di infuocare l'opinione politica e pubblica, tanti si chiedono se la svolta decisiva sulla pensione anticipata con o senza penalizzazioni e sull'opzione donna giungerà in autunno . Gli occhi ovviamente sono tutti puntati sulla Legge di Stabilità, il motivo è più che chiaro o il Governo includerà atti risolutivi su questi temi spinosi all'interno della Legge o tutto sarà nuovamente rimandato.

Pensione anticipata con o senza penalizzazioni: ultime novità e proposte

Per quanto concerne la pensione anticipata non smettono di susseguirsi proposte in Parlamento, molte le voci che ultimamente si sono aggiunte al coro di sì, in primis troviamo Damiano che da tempo incita il Governo Renzi a concedere la pensione anticipata a 62 anni raggiunti i 35 anni di contributi; il sistema si baserebbe su un regime di penalizzazioni e premi per chi decidesse di uscire prima o dopo rispetto ai 66 anni richiesti dall'attuale Legge Fornero.

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Le penalizzazioni andrebbero da un minimo del 2% per chi decidesse di lasciare il lavoro a 65 anni fino ad un massimo dell'8% per chi decidesse di uscire a 62 anni, stessa dinamica per i premi, un incremento del 2% sull'assegno pensionistico per ogni anno di lavoro in più.

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, ha invece proposto l'idea di pensione anticipata senza penalizzazione, fino al 31 dicembre 2017, se si sono raggiunti i 62 anni d'età. La proposta potrebbe trovare accoglimento nella prossima Legge di Stabilità.

L'onorevole Gnecchi si è detta più che favorevole a questa iniziativa.

Una maggiore flessibilità è stata richiesta anche dal sottosegretario dell'Inps che si è detto favorevole alla pensione anticipata per tutti raggiunta una quota contributiva. Vittorio Conti ritiene che sarebbe opportuno dare maggiore libertà di scelta al lavoratore sulla propria età di uscita pensionistica in virtù del fatto che ogni storia di vita è differente e ogni lavoratore ha esigenze diverse.

Il Commissario dell'Inps, intervenuto ad un convegno organizzato a Roma dalla Federazione Banche Assicurazioni e Finanza, così ha spiegato la sua idea di flessibilità in uscita: "Raggiunta una certa quota di contribuzione si potrebbe lasciare la libertà".

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La stessa libertà di scelta proposta da un cittadino che ha ipotizzato la pensione anticipata solidale, una soluzione analoga alle ferie solidali, regalare i propri anni di pensione anticipata a chi è esausto di lavorare e permettere a chi è nel pieno delle proprie forze di proseguire.

Opzione donna, novità: 6000 lavoratrici pronte ai ricorsi vs Inps

Di libertà di scelta continuano a parlare anche le donne lavoratrici che attraverso la cosiddetta opzione donna avevano facoltà di andare in pensione anticipata a 57 anni raggiunti i 35 anni di contributi, accettando un assegno ridotto calcolato col metodo contributivo.

La legge 243/2004 rischia di venire "scalzata" da una circolare Inps la 35/2012 che riduce di molti mesi i tempi per poter maturare i requisiti richiesti, rischiando di lasciare escluse 6000 lavoratrici.

La diatriba intorno all'opzione donne è più viva che mai, le lavoratrici minacciano ricorsi se la circolare Inps 35/2012 non verrà eliminata, riuscirà la legge di Stabilità a dare segnali positivi e novità per il 2015? Vi terremo certamente aggiornati su un'eventuale manovra di riassetto della pensione anticipata e su un'eventuale proroga dell'opzione donna.