La famosa "quadra" del sistema previdenziale potrebbe essere più vicina di quello che si pensa. L'idea che starebbe circolando tra i tecnici dell'esecutivo è semplice: garantire maggiore flessibilità all'uscita dal lavoro tramite l'estensione dell'opzione donna contributiva anche ai pensionandi di sesso maschile.

Se la misura fosse portata in avanti nel tempo per almeno quattro anni, permetterebbe infatti di fornire uno scivolo pensionistico utile ai tanti disagiati della Riforma Fornero, che sono rimasti bloccati in una sorta di limbo (e nel migliore dei casi sul proprio luogo di lavoro) a causa dell'innalzamento dei requisiti anagrafici.

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Esodati, precoci, usuranti: i potenziali destinatari del meccanismo di pensionamento

La nuova modalità di pensionamento potrebbe essere utilizzata da lavoratori precoci, usuranti, fino a coloro che sono rimasti disoccupati in tarda età e che non riescono a reinserirsi nel mondo del lavoro a causa della crisi economica; l'intera platea potrebbe ottenere l'agognato pensionamento senza pesare ulteriormente sui conti dell'Inps.

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È evidente che parlando di contributo si tratterebbe di una fuoriuscita neutra dal punto di vista dei costi pubblici, dato che il sistema è impostato per offrire il pensionamento fin dai 58 anni, con il solo requisito di aver accumulato almeno 35 anni di versamenti contributivi. È altrettanto chiaro però che in questo modo a risultare penalizzata sarebbe la mensilità erogata, visto che anche un semplice calcolo pro-rata (cioè in parte retributivo e in parte contributivo) può portare cambiamenti anche rilevanti sul computo finale.

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Pensioni

Il Commissario Vittorio Conti: eliminare vincola anagrafico

A tal proposito sarebbe intervenuto recentemente il Commissario Vittorio Conti dell'Inps, che durante il convegno intitolato "il sistema previdenziale tra sostenibilità finanziaria e adeguatezza" (organizzato dalla Federazione Banche, Assicurazioni e Finanza - Febaf) avrebbe suggerito l'ipotesi di flessibilizzare la rigidità che caratterizza l'accesso all'Inps eliminando il vincolo anagrafico.

Secondo Conti: "la struttura di riferimento del sistema previdenziale pubblico deve essere più flessibile. In particolare si tratta di non stabilire una data di uscita dal lavoro fissa, uguale per tutti". La scelta di andare in pensione potrebbe presto diventare personale e aprire alla soggettiva e singolare valutazione di ogni contribuente rispetto alle proprie effettive necessità.

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