Arrivano gli e-book autoprodotti dai professori: è questa una delle novità introdotte dalla Riforma della Scuola studiata ed in fase di elaborazione da parte del Governo Renzi in collaborazione con il Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. La novità riguarderà la digitalizzazione dei Libri di testo e del materiale di studio per gli studenti che, da quest'anno, avranno la possibilità di studiare anche su testi digitali realizzati dai docenti o prodotti dalle singole scuole. Si tratterà di una produzione digitale che non si fermerà alla classe o alla scuola del docente che l'ha prodotta: gli e-book e i materiali didattici creati saranno messi a disposizione anche di tutte le altre scuole attraverso l'immissione nelle piattaforme digitali, studiate appositamente nell'ambito del progetto "Piano nazionale scuola digitale" da parte del Ministero di Viale di Trastevere.

Nella prima fase di sperimentazione, in pratica l'anno scolastico che sta per iniziare più i prossimi due anni, i testi autoprodotti saranno inviati al ministero per essere esaminati e, successivamente, per essere messi a disposizione del mondo scolastico. Ad oggi, comunque, mancano le istruzioni guida alle quali i docenti dovranno far riferimento nella produzione di testi digitali.

Ebook autoprodotti dai docenti, che fine faranno i libri di testo cartacei?

In che rapporto si porranno gli ebook autoprodotti dai docenti con i normali libri di testo adottati dagli stessi docenti dalle case editrici? I testi autoprodotti in forma digitale andranno ad aggiungersi a quelli tradizionali e a quelli prodotti, in versione digitale, dalle stesse case editrici.

Infatti, attualmente, gli ebook prodotti da queste ultime sono già di largo utilizzo a scuola: si tratta di versioni digitali integrative dei libri tradizionali, approfondimenti, esercizi, letture conosciuti come "libri in versione mista". Si va, dunque, verso un sistema di studio nel quale i libri, sia quelli delle librerie, sia tutto il materiale prodotto dai docenti, saranno solo digitali: un tablet conterrà tutto e, come per il registro elettronico dei professori, rivoluzionerà il modo di studiare degli alunni.

Da quest'anno per i docenti scatta l'obbligo di adottare tali versioni in caso di nuove adozioni di libri delle case editrici: la digitalizzazione permette di alleggerire gli zaini degli alunni, ma anche di ridurre la spesa per le famiglie in libri di testo: è stato calcolato che l'importo complessivo dei libri usati nella scuola primaria è pari a 152,24 euro, un risparmio favorito dal decreto ministeriale dello scorso 7 agosto in base al quale è stato stabilito che il prezzo di copertina dei testi digitali o in versione mista utilizzati nella scuola primaria dovrà comportare una spesa che va dai 19,74 euro, inclusa l'Iva, della prima elementare a 43,54 euro della quinta.

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