Prosegue il dibattito sul tema della Riforma Previdenziale; ottobre si sta rivelando come uno dei mesi più caldi dell'anno, soprattutto in virtù della legge di stabilità 2015 in via di approvazione. Le ipotesi che si sono susseguite nelle ultime settimane hanno svelato gradualmente i piani dell'esecutivo, anche se molti punti restano ancora avvolti dall'incertezza. È chiaro però che il Governo Renzi si sta giocando una larga parte della propria credibilità interna e internazionale proprio sulla riforma della previdenza e del lavoro, perciò bisognerà attendersi delle grosse novità al riguardo.

Nelle prossime righe faremo il punto della situazione, con particolare attenzione ai lavoratori disagiati e alla fascia più debole dei pensionati.

Governo Renzi studia taglio a pensioni e assegni sociali? Ecco dove potrebbe cadere la scure della spending review

Come appena anticipato, la spending review potrebbe andare a colpire alcune delle misure di tutela più diffuse in Italia. Stiamo parlando degli assegni sociali e delle integrazioni esistenti sulle pensioni minime. A darne notizia è il Sole 24 ore, che negli scorsi giorni ha raccolto alcuni rumors al riguardo. Sembrerebbe che si potrebbe arrivare a risparmi per oltre 2 miliardi di euro, intervenendo al ribasso su alcuni fondi stanziati dal Ministero del lavoro e legati ai redditi più bassi.

Per realizzare questo proposito si interverrebbe sul nuovo Isee, alzando di fatto i requisti per accedere ai servizi sociali e sociosanitari.

Pensione anticipata per lavoratori disagiati: esodati, precoci, usuranti e disoccupati in età avanzata attendono risposte dal Governo

Resta poi ancora da risolvere l'importante nodo delle pensioni per i lavoratori disagiati, un'ampia platea formata da persone rimaste senza lavoro in tarda età e senza possibilità di accedere all'inps. Non si tratta solo di disoccupati dovuti alla crisi; tra di loro si trovano anche esodati (che però sono stati recentemente oggetto di una nuova salvaguardia), lavoratori precoci, persone che hanno svolto lavori usuranti e quota 96 della scuola.

L'ipotesi più gettonata resta quella del progetto Cesare Damiano, dal nome del Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. La sua proposta consiste in una forma di pensione anticipata accessibile con 35 anni di contribuzione e 62 anni di età, ma il futuro pensionato dovrà accettare una penalizzazione sulla mensilità ricevuta del 2% per ogni anno di contribuzione mancante rispetto ai requisiti della legge Fornero.

L'Inps subisce nuove truffe: prosegue la pratica di rubare le pensioni attraverso la falsificazione dei dati

Nel frattempo l'Istituto di Previdenza Italiano (INPS) si trova a fare continuamente i conti contro i furbetti che cercano di appropriarsi indebitamente delle tutele assistenziali; così succede che mentre chi avrebbe già maturato il diritto al pensionamento resta bloccato sul lavoro per mancanza di fondi, c'è chi si è appropriato delle erogazione di mensilità e prestazioni Inps altrui.

È infatti degli scorsi giorni la notizia di un'operazione condotta dalle forze dell'ordine contro un'organizzazione clandestina, che attraverso la falsificazione di documenti d'identità si faceva accreditare la mensilità di ignari pensionati. Una truffa che ha prodotto danni per milioni di euro e che ha portato in carcere e ai domiciliari quattro persone tra Roma e Livorno. Se desiderate ricevere gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni vi ricordiamo di cliccare sul tasto segui.