Il mese di ottobre si annuncia come uno dei più impegnativi per il Governo Renzi dal punto di vista previdenziale, soprattutto tenendo conto delle alte aspettative che molti cittadini hanno nei confronti della prossima legge di stabilità. Dopo che è stata appena approvata in Senato la sesta salvaguardia per i lavoratori esodati, rimasti senza redditi da lavoro e da pensione in seguito all'introduzione della legge Fornero, ora sono in attesa di risposte i lavoratori precoci, chi ha svolto lavori usuranti, i quota 96 della scuola e in generale tutti i disoccupati in età avanzata.

Che qualcosa si muova nel settore potrebbe indicarlo anche la recente nomina alla direzione dell'Inps di Tiziano Treu, in sostituzione del Commissario Vittorio Conti. Ma l'esecutivo Renzi e il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti hanno messo più volte le mani avanti: non ci sono le risorse disponibili per una salvaguardia generalizzata, mentre potrebbero risultare fattibili delle misure di pensione anticipata ad hoc. 

Dopo il via libera alla sesta salvaguardia degli esodati, necessari altri interventi sui lavoratori disagiati

Non è passata nemmeno qualche ora da quando il Parlamento ha dato il via libera alla sesta salvaguardia degli esodati che i sindacati sono tornati subito a chiedere un'estensione delle garanzie per tutti i lavoratori disagiati dalla Riforma Fornero del 2011.

Ma è anche dall'interno del Parlamento che arrivano appelli in tal senso; Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera, ha espresso l'augurio per un'estensione delle misure a protezione di chi è in difficoltà: "ora bisogna proseguire per mettere al sicuro altri lavoratori rimasti senza reddito e introdurre un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico. La legge di stabilità rappresenta l'occasione per affrontare questo problema".

Pensione anticipata e legge di stabilità 2015: le risorse finanziarie saranno sufficienti?

Tutti gli occhi sono quindi puntati sulla legge di stabilità, che dovrebbe essere presentata durante la prossima settimana e che potrebbe offrire (secondo un'intenzione espressa più volte dal Ministro del Lavoro Poletti) delle misure ad hoc per i lavoratori maggiormente in difficoltà. Una delle strade percorribili è quella tracciata da Damiano, con la flessibilizzazione del sistema pensionistico attraverso una nuova forma di pensione anticipata, ottenibile con 35 anni di contribuzione e 62 anni di età.

In cambio, il neo pensionato dovrà accettare una penalizzazione sulla propria mensilità, stimata nella quota del 2% per ogni anno mancante rispetto ai requisiti attualmente in vigore. Purtroppo sembra che un tale progetto richieda risorse finanziarie troppo elevate e comunque non immediatamente disponibili nella loro interezza; motivo per il quale la possibilità di accedere alla pensione anticipata potrebbe essere ristretta ad un numero limitato di casi particolari. Intanto la Lega Nord ha deciso di lanciare un referendum per la prossima primavera, con l'intenzione di chiedere la cancellazione della precedente riforma previdenziale avvenuta nel 2011.

Matteo Salvini commenta come segue la proposta: "se lo Stato non farà scherzi, in primavera si farà il referendum per cancellare la maledetta legge Fornero sulle Pensioni". E voi cosa pensate al riguardo? Fateci sapere la vostra opinione con un commento all'articolo; se invece desiderate rimanere aggiornati, vi invitiamo a cliccare il tasto "segui" in alto a destra.

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