Ultimi giorni di attesa per i cosiddetti lavoratori disagiati, persone che in seguito all'introduzione della legge Fornero nel 2011 sono rimasti bloccati in una situazione di stallo, in alcuni casi senza redditi da lavoro e senza la possibilità di accedere alle prestazioni previdenziali dell'Inps. Stiamo parlando di un'ampia platea all'interno della quale rientrano i lavoratori esodati (che continuano a vivere senza poter programmare la propria vecchiaia in serenità, visto che sono oggetto di ripetute salvaguardie a scadenza), i lavoratori precoci che hanno iniziato in giovane età e chi svolge lavori usuranti.

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Ma l'impianto della Riforma Fornero ha mostrato tutta la sua fallacia anche in altre condizioni, si pensi ad esempio ai quota 96 della scuola, che avevano già maturato il diritto al pensionamento, oppure a tutti coloro che hanno perso il lavoro in età avanzata e che non hanno la possibilità di appoggiarsi all'Inps a causa dell'innalzamento del requisito anagrafico.

Pensioni e legge di stabilità 2015: salvaguardie limitate e nuovi tagli al welfare previdenziale

Sull'attesa legge di stabilità 2015 le notizie non sembrano purtroppo essere confortanti, il Governo Renzi ha più volte messo le mani avanti, spiegando di non avere le risorse utili per un provvedimento di sanatoria generalizzato, per andare incontro ai disagiati della Fornero.

Riforma pensioni 2014: ultime news su anticipata
Riforma pensioni 2014: ultime news su anticipata

Il "Piano B" sembra consistere in una serie di piccole misure di salvaguardia ad hoc, in modo da tamponare perlomeno i problemi più gravi; il resto dovrebbe riuscire a risolversi gradualmente, man mano che i lavoratori matureranno l'ingresso all'Inps seguendo i nuovi criteri definiti con la legge 214/2011.

Purtroppo il cielo sereno non sembra arrivare nemmeno per coloro che un assegno dell'Inps già lo incassano; sembra infatti che con la prossima legge di stabilità 2015 l'esecutivo stia lavorando ad un inasprimento dei requisiti ISEE utili ad ottenere le Pensioni minime e le relative prestazioni socio-sanitarie.

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I tagli dovrebbero rientrare nell'attività di efficientamento dello Stato e di spending review, il cui scopo è snellire il bilancio pubblico, ma se fossero confermati andrebbero ad impattare su una parte della popolazione già stremata dalla crisi che attanaglia il Paese da ormai molti anni.

Progetto Damiano e Commissione lavoro alla Camera: si muove il Parlamento

Nel frattempo prosegue alla Camera dei Deputati lo studio portato avanti dalla Commissione Lavoro e dal suo Presidente Cesare Damiano, già autore negli scorsi mesi del "progetto Damiano": una proposta di soluzione riguardante il problema dei lavoratori disagiati che dovrebbe passare attraverso l'offerta a tutti i lavoratori della pensione anticipata con 62 anni di età e 35 di contribuzione, a patto di accettare una penalizzazione del 2% sulla mensilità erogata per ogni anno mancante rispetto ai requisiti formali.

Ora il dibattito verte però su di una nuova forma di reversibilità del trattamento pensionistico: l'ipotesi è di permettere in modo innovativo nuove forme di cumulabilità, così da far rientrare all'interno delle tutele soggetti che diversamente ne risulterebbero sprovvisti. Resta il fatto che nonostante le premesse il nodo delle pensioni sembra tutt'altro che in via di risoluzione; e voi cosa pensate al riguardo? Fateci sapere la vostra opinione con un commento all'articolo.

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