Economia e imprese, riforma del lavoro (Jobs Act), abolizione articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ma anche riforma della Pubblica amministrazione con il prepensionamento statali e la riforma Pensioni con nuove forme di pensione anticipata per tutti come propongono non solo i sindacati ma anche diversi partiti e parlamentari: se ne parlerà martedì prossimo nella sala verde di Palazzo Chigi dove il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha per la prima volta convocato i sindacati Cgil, Cisl e Uil a cui comunque chiede un "cambiamento".

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E Renzi continua a stuzzicarli i sindacati in vista dell'incontro a Palazzo Chigi mentre rilancia la proposta di dare subito il Tfr in busta paga ai lavoratori.

Riforme 2014, lavoro, pensioni, Pa, Renzi: 'Il Trattamento di fine rapporto lo vorrei in busta paga'

"Quelli del Tfr - ha ribadito il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella E-news - sono soldi dei lavoratori e come accade in tutto il mondo non può essere lo Stato a decidere per lui. Ecco perché - ha aggiunto il premier intervenendo di nuovo su riforme, lavoro, Pa e pensioni - mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del Trattamento di fine rapporto andassero subito in busta paga. Questo - ha sottolineato Renzi - si tradurrebbe in un raddoppio dell'operazione del bonus da 80 euro al mese".

Riforma pensioni, pensione anticipata Jobs Act, art. 18: Renzi stuzzica i sindacati

"Quando martedì presenteremo alle parti sociali la proposta sul Tfr riapriremo persino la sala verde di Palazzo Chigi, quella degli incontri coi sindacati, si vede che sto invecchiando:-)", così ha scherzato il premier Matteo Renzi confermando il primo incontro con sindacati Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Chigi per martedì 7 ottobre in cui si discuterà soprattutto della riforma del lavoro ma sul tavolo i sindacati rilanceranno le proposte di per la riforma pensioni con la pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi oltre che una soluzione definitiva per il pensionamento di lavoratori esodati e di insegnanti Quota 96 scuola tra i più penalizzati dalla riforma pensioni Fornero.

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Riforme lavoro e pensioni, Tfr, scontro nel Pd, Portas: necessario più credito per aziende

Intanto nel Pd continua lo scontro sulla riforma del lavoro, le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e si vanno facendo sempre più marcate le differenze tra renziani e minoranza Pd anche per quanto riguarda la riforma delle pensioni, le diverse proposte di pensione anticipata, le modifiche da apportare alla riforma pensioni Fornero e adesso anche sul Trattamento di fine rapporto per i lavoratori.

"Il Tfr in busta paga è possibile - ha dichiarato il deputato Giacomo Portas, presidente della Commissione di Vigilanza sull'Anagrafe Tributaria della Camera eletto alla Camera nel Pd - se al contempo cambiano le politiche creditizie delle banche nei confronti delle aziende. Quella che potrebbe essere una formidabile spinta ai consumi - ha aggiunto il parlamentare intervenendo sul Tfr - non si può trasformare in un onere per le aziende - ha avvertito Giacomo Portas -. Il nodo del credito alle imprese è fondamentale".

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