La mano della spending review delineata dalla bozza della Legge di Stabilità presentata lo scorso 15 ottobre dal Governo Renzi passa prepotentemente sulla Scuola e, in particolar modo, sugli esami di maturità 2015 e sulle retribuzioni dei docenti. Le novità sono tante e riguardano, in primo luogo, le commissioni d'esame: non ci saranno più i membri esterni ad eccezione del Presidente, il cui compenso, però, sarà deciso per decreto. Gli altri membri della commissione saranno tutti docenti interni e a loro non verrà corrisposto alcun compenso aggiuntivo.

Pubblicità

Tra l'altro saranno chiamati a giudicare gli studenti due volte nel giro di un mese: una prima volta per l'ammissione agli esami, poi per il voto finale della maturità.

Le novità riguarderanno sia le scuole pubbliche che quelle paritarie e legalmente riconosciute: per queste ultime, il compenso del commissario esterno sarà reperito, ancora una volta, dai fondi pubblici, in quanto non si è provveduto alla cancellazione dell'art. 4 co. 10 della legge 11 gennaio 2007.

Novità esami 2015: compenso presidente esterno e quanto perderanno i docenti

Riepilogando, quindi, i docenti che saranno chiamati a far parte delle commissioni per lo svolgimento degli esami di stato non riceveranno alcuna retribuzione aggiuntiva, al pari del trattamento riservato ai docenti della scuola media.

Con questa misura, il Governo Renzi intende risparmiare circa 147 milioni di euro lordi a partire dal 2015.

Ma quanto perderanno, in termini di mancata remunerazione, i docenti che designati come commissari dell'esame di maturità 2015? E' necessario considerare che i docenti esterni, secondo quanto previsto dal decreto 24 marzo 2007, percepivano l'indennità fissa di 911,00 euro più l'indennità fissa di 171 euro nel caso di scuola assegnata nello stesso Comune o raggiungibile con i mezzi pubblici in mezzora, fino ad un massimo di 2.270 euro per i docenti cui fosse stata assegnata una scuola distante almeno 100 minuti di viaggio, mentre per quanto riguarda i commissari interni, il decreto fissava in 399,00 euro l'indennità fissa, cui vanno aggiunti i compensi per gli esami preliminari: 15 euro ad alunno privatista fino ad arrivare ad un massimo di 840,00 euro.

Pubblicità

Questi compensi, quindi, spariranno e la mancata nomina a commissario esterno comporterà un'ulteriore perdita di almeno 1.000 euro per ciascun docente.

Esami 2015, come sarà nominato il Presidente, unico commissario esterno

Il presidente della commissione sarà nominato dall'ufficio scolastico regionale che sceglierà tra i dirigenti delle scuole secondarie di secondo grado, docenti con almeno 10 anni di ruolo e professori universitari di ruolo sulla base di parametri fissati a livello nazionale.

Il presidente, inoltre, sarà nominato su due classi e, come indicato, la determinazione del compenso sarà stabilita dal Ministro dell'Istruzione di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, tenendo conto della distanza dalla residenza alla scuola assegnata.