La notizia di un nuovo emendamento presentato in Parlamento a favore dei lavoratori disagiati quota 96 della scuola è stata accolta con speranza dai lavoratori, ma anche con un certo scetticismo. Basta leggere i commenti dei gruppi Quota 96 presenti su Facebook per rendersi conto che il credito dei lavoratori nei confronti di Governo e Parlamento si è esaurito già da un bel po' di tempo; anche perché sono state ormai moltissime le occasioni per arrivare ad una soluzione finale, mentre nella migliore delle ipotesi è purtroppo tutto saltato all'ultimo minuto.

Fatto sta che le cose sembrano tornare a muoversi, grazie a due casi: il pensionamento di 42 docenti quota 96 avvenuto a Salerno e l'inserimento di un emendamento ad hoc da parte dell'On. Giorgio Airaudo di Sel. Vediamo di cosa si tratta.

Salerno: una sentenza del 2 novembre 2014 riconosce il diritto di 42 docenti quota 96

Un fatto davvero importante è avvenuto lo scorso 3 novembre, quando il Giudice Laudati ha dato ragione a 42 docenti quota 96, che saranno quindi ricollocati in pensione a partire dal 1 settembre 2014. Il ripristino del proprio diritto al pensionamento è stato salutato con successo dai lavoratori, che diversamente si sarebbero dovuti occupare di attività organizzative, secondo quanto previsto dal recente piano #labuonascuola del Governo Renzi.

È chiaro che in questo modo si crea anche un precedente, che potrebbe essere seguito dalle migliaia di altri insegnanti e lavoratori ATA che si trovano impossibilitati ad accendere all'Inps, nonostante il raggiungimento dei requisiti formali attraverso i 35 anni di contribuzione e 61 anni di età, oppure i 36 anni di contribuzione e 60 anni di età previsti dalla normativa.

L'On. Giorgio Airaudo presenta un nuovo emendamento a favore dei Quota 96

Nel frattempo, interviene sulla vicenda anche l'On. Giorgio Airaudo, presentando in Parlamento un emendamento alla legge di stabilità: permetterebbe di mandare in pensione i lavoratori quota 96 che ancora non hanno ottenuto la quiescenza per mezzo della legge 104 o attraverso il raggiungimento dei nuovi requisiti di legge.

Se fosse confermato, il pensionamento diventerebbe retroattivo e ripristinerebbe il diritto al ritiro dal lavoro per altro già confermato dal tribunale di Salerno. Ma ora il punto è capire, dopo tutti i dietrofront avvenuti in passato, se questa possa essere davvero la volta buona per arrivare ad una soluzione definitiva. E voi, cosa pensate al riguardo? Fateci sapere la vostra opinione con un commento all'articolo; se invece desiderate restare aggiornati sul tema della pensione per i lavoratori disagiati, potete utilizzare il tasto "segui" disponibile in alto, sotto al titolo.