Nuove agitazioni e nuovi possibili disagi per tutti gli italiani: domani 1 dicembre 2014 è stato programmato lo sciopero del pubblico impiego da parte della Cisl di scuola, sanità, funzioni centrali e servizi pubblici locali, università, ricerca, sicurezza, soccorso e terzo settore.

Sciopero 1 dicembre 2014: le motivazioni 

La motivazione principale è da ricercare nel mancato rinnovo dei contratti di lavoro, nella mancata innovazione delle scuole e degli altri uffici della pubblica amministrazione, nella sicurezza per i lavoratori precari e nuove certezze sul contratto integrativo: 'Io sciopero per il mio lavoro'.

E' questo lo slogan che sintetizza le ragioni del fermo. che riguarderà l'intera giornata dell'1 dicembre 2014 e come ovvio porterà a diversi stravolgimenti nei vari settori. Vediamo quali potrebbero essere le problematiche per gli italiani.

Sciopero 1 dicembre: trasporti pubblici, nessuno stop 

Non si tratta di uno sciopero che porterà scompensi dal punto di vista dei trasporti: i lavoratori di treni, bus, metro e aerei continueranno a lavorare, anche perché c'è in programma un altro sciopero nei prossimi giorni. Queste categorie incroceranno le braccia il giorno 12 dicembre, quando è previsto lo sciopero indetto dalla Cgil.

Sciopero 1 dicembre: quali disagi  

Saranno dunque interessate gran parte dei servizi pubblici: a rischio gli uffici come Dogane e Agenzie delle Entrate, i dipendenti del Ministero della Pubblica Istruzione, i settori delle scuole, della ricerca e dell'università, a rischio anche Vigili del Fuoco e Ospedali, anche se ovviamente verranno garantiti i servizi essenziali. 

Dicembre: nuovi scioperi 

Si tratta di un periodo molto intenso sul fronte sciopero: oltre a questo dell'1 dicembre e quello sopra menzionato del 12 dicembre, che porterà a grossi disagi dal punto di vista della mobilità, è previsto per il 9 dicembre un altro sciopero che interesserà il settore della Giustizia.

Si fermeranno i giudici onorari e i vice procuratori onorari di Federmot, oltre che i l lavoratori di Poste Italiane aderenti a Cobas, Cub e Usb. il 15 dicembre sarà poi la volta dell'Unione nazionale dei Giudici di Pace.