Prosegue senza soluzione di continuità il dibattito riferito a pensione anticipata 2015 e previdenza: le ultime clamorose notizie si concentrano in particolare sull’opzione contributivo donna, con l’INPS che proprio in queste ore dovrebbe firmare una circolare con la quale concederà l’ormai famosa proroga dei termini di fruizione dell’istituto sino a tutto il 2015. Non esitiamo a definire clamorosa questa svolta dato che il testo della Legge di Stabilità approvato in prima lettura alla Camera dei Deputati non prevede alcunché sull’opzione contributivo donne: se l’INPS dovesse davvero dare il là alla proroga (come anticipato questa mattina anche da Corriere.it) si tratterebbe di un primo importante segnale, indice del fatto che il vento sta cambiando anche per quel concerne pensione anticipata 2015 e previdenza.

Un altro provvedimento che potrebbe aver inciso in modo profondo sull’istituto stesso della pensione anticipata 2015 è l’approvazione dell’emendamento Gnecchi-Damiano sulle cancellazione, sino al 2017, delle penalizzazioni previste dalla riforma Fornero: certo si tratta della prima importante deroga ratificata nei confronti della riforma dell’ex ministra sin dalla sua promulgazione, ma l’impressione è che la misura rappresenti solo la punta dell’iceberg. Il dibattito circa una sua abolizione continua infatti in modo sempre più serrato e deciso: l’ultimo intervento in ordine di tempo è firmato dalla UIL, ma anche il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano si è mostrato d’accordo con quell’impostazione teorica che giudica ormai imprescindibile un profondo riassetto delle norme contenute nella stessa riforma Fornero: la pensione anticipata nel 2015 cambierà di certo volto, con la Quota 62 che a questo punto diventa ‘il sogno proibito’.



Pensione anticipata 2015 a 62 anni, opzione contributivo, INPS e riforma Fornero: ecco la svolta, i segnali sono positivi

L’istituto della pensione anticipata 2015 potrebbe quest’oggi essere interessato da un provvedimento nel suo piccolo storico: stando a quanto trapelato da fonti vicine all’INPS quest’oggi l’istituto procederà con la ratifica di una circolare con la quale statuirà una proroga dei termini di fruizione dell’opzione contributivo donne, quello strumento che consente alle lavoratrici di accedere alla pensione anticipata a quota 57 o 58 anni di età più 35 di contributi. Per comprendere la portata del provvedimento basti pensare che nel 2013 sono state 8.846 le richieste di accesso all’opzione contributivo e che quest’anno, fino a settembre, ne sono già state inoltrate altre 8.652. Dai primi calcoli, risulta che nel 2015 matureranno i requisiti di accesso altre 6mila lavoratrici, con il documento INPS che dovrebbe procedere ad istituire la proroga sino a tutto l’anno prossimo. Non appena ci saranno delle novità vi aggiorneremo con tempestività.



Grande fermento anche per quel che concerne pensione anticipata 2015 e riforma Fornero: all’indomani dell’approvazione dell’emendamento Gnecchi-Damiano, lo stesso Damiano si è detto soddisfatto aggiungendo come adesso ‘bisognerà lavorare per concedere la pensione anticipata a tutti’. L’obiettivo resta una pensione anticipata 2015 fissata a quota 62 anni più 35 di contributi, manovra certo dispendiosa sotto il profilo economico che adesso, complice un rinnovato clima, sveste i panni di un’utopia per indossare quelli di un’ipotesi problematica ma concreta. Lo stesso emendamento Damiano ha contribuito a detronizzare una volta di più la riforma Fornero, con il segretario dell’UIL Carmelo Barbagallo ad essersi mostrato categorico circa le mosse che vanno adottate per il futuro: ‘Visto che l’aspettativa di vita si allunga e non tutti i lavori sono uguali per le Pensioni abbiamo bisogno di più flessibilità in uscita. Non si può continuare a salire a 70 anni su un’impalcatura, la riforma  Fornero va cambiata’. Seguiremo gli sviluppi futuri, cliccate il tasto ‘Segui’ in alto a destra per continuare a rimanere aggiornati.

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