Grosse novità si profilano per il mondo della scuola. La "buona Scuola"del Renzi pensiero, che dovrebbe essere approvata a breve, (si parla entro il prossimo febbraio), prevederebbe formazione, meritocrazia, meccanismi di assunzioni, concorsi, classi stipendiali e contratti, davvero rivoluzionari, almeno nelle volontà. Tutto con una veste nuova, tanto da sconvolgere una scuola da sempre cristallizzata su vecchi schemi e parametri.

La riforma della Buona Scuola, ha come punti prioritari:

  • l'assunzione di 150 mila docenti precari a partire da settembre 2015;

  • eliminazione delle Graduatorie ad esaurimento (GAE);

  • reclutamento basato esclusivamente sul concorso (il primo sarebbe previsto già nel 2015 per 40.000 cattedre).

  • eliminazione delle supplenze brevi;

  • valorizzazione della meritocrazia dei docenti più impegnati;

  • potenziamento delle ore destinate alle lingue straniere, all'informatica, alla musica, alla storia dell'arte, all'educazione fisica;

  • alternanza scuola-lavoro, obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno;

  • nessuna novità per gli esami di Maturità, le commissioni continueranno ad essere miste.

    Ma come vengono ripartite le assunzioni? il dibattito è aperto all'interno della maggioranza.

Sul piano delle assunzioni bisogna registrare il dibattito che si è aperto all'interno della stessa maggioranza.

Le 150 mila assunzioni, come verranno ripartite? 100 mila dalle graduatorie ad esaurimento e le restanti dalle graduatorie d'istituto? C'è chi all'interno della maggioranza chiede maggior aderenza e coerenza a quanto disposto della Corte di giustizia europea, chiedendo di non dimenticare circa un migliaio di supplenti (secondo i numeri censiti dal Miur) che per più di tre anni hanno lavorato su posti vacanti e disponibili e che non rientrano nelle Gae. Anche di questo personale precario, bisogna tener conto con immissioni in ruolo aggiuntive rispetto a quelle preventivate, facendo un'eccezione solo per questi docenti che si trovano in tale situazione nelle Graduatorie di istituto.

Insomma il piano della buona scuola, pur registrando buone intenzioni, non è ancora condiviso.

Il mese di febbraio è prossimo, pertanto seguiremo lo sviluppo della questione tenendovi sempre aggiornati.