Novità in Sicilia per quanto riguarda le pesnioni dei dipendenti regionali. "La misura dei nuovi trattamenti pensionistici attribuiti ai dipendenti regionali e degli enti collegati non può superare l'importo calcolato secondo la disciplina statale in materia, avuto riguardo al trattamento economico complessivo lordo annualmente corrisposto agli interessati", è questo il testo introdotto nella nuova finanziaria dell'assessore all'Economia della regione siciliana Alessandro Baccei.

Per i dipendenti regionali che decideranno di lasciare il lavoro e, quindi usufruire dell'assegno previdenziale, sono previsti tagli che vanno dal 15 al 20 % a seconda dell'anzianità di servizio maturata e della qualifica posseduta.

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Secondo lo stesso Baccei, adottando tale meccanismo, la regione andrà a risparmiare circa 25 milioni di euro nell'arco di tre anni. Sono tante le ipotesi prese in considerazione su questo aspetto: infatti, come spiegano i tecnici, la riforma di Baccei, non mira ad eliminare le vecchie norme regionali ma vuole introdurre soltanto un tetto massimo per i dipendenti regionali che lasciano il lavoro e quindi, intendono usufruire del pensionamento.

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Così facendo, i suddetti dipendenti regionali non potranno percepire importi superiori rispetto a quelli di un dipendente statale. Da non dimenticare che, adottando tale meccanismo introdotto nella bozza di riforma, i regionali si vedranno una perdita delle loro quote calcolate secondo il metodo retributivo, ovvero alla base delle retribuzioni percepite. Come specificato dal quotidiano "Giornale di Sicilia", qualora le quote verranno calcolate sulla base del vecchio metodo retributivo, però, viene presa in considerazione la media delle retribuzioni conseguite negli ultimi dieci anni e non lo stipendio riportato nell' ultima busta paga.

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Rimane comunque il timore da parte dei dipendenti regionali in questione, di vedersi applicata la decurtazione nella misura del 20% nell'assegno pensionistico. Motivo che molto probabilmente li spingerà a chiedere il pensionamento prima che venga varata la nuova finanziaria.

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