E' tutti contro tutti. Sulle Pensioniil clima si è fatto incandescente, come dimostra un articolo apparsosu Il Giornale del 2 febbraio dove si parlava delladecurtazione degli assegni pensionistici realizzata a gennaio pereffetto della rivalutazione definitiva per lo scorso anno e dellaconseguente perequazione per l'anno in corso. E a febbraio si replicacome in un triste copione che se fosse recitato in teatro prenderebbeil nome di dramma. Su Il Giornale sifa riferimento al decreto ministeriale del 20 novembre 2014 chestabilisce i tassi definitivi in danno dei cittadini.

E le pensionisono sempre più un miraggioper molti che vedono allontanarsi progressivamente la possibilità diuscire in anticipo.

Il taglio

Laperequazione operata dal ministero dell'Economia e delle Finanzestabilisce nel 1,1% la percentuale con la quale si fa la perequazioneapplicata automaticamente a tutte le pensioni pagate dall'Inps.Nella pratica vuol dire togliere altri soldi ai pensionati aggravandoil loro stato di difficoltà economica. Fa la sua comparsa ladicitura “conguaglio pensione da rinnovo “ per il quale su1000 euro se ne tolgono 12 ogni mese. Nei commenti alla notiziariportata dal quotidiano milanese c'è tutta la rabbia di una plateadi pensionati che si scaglia contro questa classe politica per unacecità definita assurda.

Time out

Opzione Donna sempre più miraggiostante le resistenze governative a prorogare un regime sperimentaleche consentirebbe alle lavoratrici con 57 anni di età di uscireanticipatamente dal lavoro. E le lavoratrici riunite sotto ilcomitato che ne prende il nome perdono la pazienza e dichiarano temposcaduto. Parte il ricorso al Tar contro l'Inps.

La misura ècolma e la trasmissione di Raitre di qualche giorno fa diventa ilbersaglio di ogni critica per l'infelice scelta di ospitare il casodi una lavoratrice che vorrebbe andare in viaggio col marito se glifosse concessa l'opzione in questione. Brutto modo di rappresentareun problema, denunciano sui social le aderenti, anche se almeno se neè parlato.