Sulla pensione anticipata e sui 'danni' fatti dalla Riforma Fornero torna a parlare Carla Cantone , segretario dello Spi-Cgil, in un'intervista rilasciata al Quotidiano il Manifesto. Se si continua a mantenere in vigore la Riforma Pensioni attuale, dice la sindacalista, di cui parafrasiamo le parole, nei prossimi anni si vedrà il numero degli esodati aumentare inesorabilmente, molti cinquantenni a causa della crisi hanno perduto il proprio lavoro e troppi giovani sono rimasti al palo e non riescono ad accedere al mercato del lavoro, questa è una situazione insostenibile che va cambiata.

La pensione anticipata e la conseguente flessibilità in uscita sono uno dei punti su cui concordano i sindacati nella piattaforma unitaria presentata al Governo Renzi, ove Cgil, Cisl e Uil risultano coesi nel voler partire da fisco e pensioni per cambiare la situazione previdenziale italiana. La Cantone ci tiene però a precisare che i sindacati sono favorevoli al sistema delle Quote e dunque concordi anche con la proposta Quota 100 di Damiano, ma sono invece assolutamente contrari alle penalizzazioni proposte nel progetto di Riforma Damiano che permetterebbero di uscire dal mercato del lavoro dai 62 anni solo a fronte di decurtazioni dell'ordine dell'8% sull'assegno pensionistico finale.

Pensione anticipata senza penalizzazioni, Cantone: i lavoratori e le lavoratrici hanno già subito fin troppe ingiustizie

Per la Cantone è necessario aprire un tavolo di confronto con Renzi per comprendere, in base a quanto dirà Poletti, se sarà necessario agire con mobilitazioni o se invece si troverà un accordo per procedere unitariamente.

Sulla questione pensione anticipata la sindacalista non ha alcun dubbio l'apertura verso la flessibilità in uscita è massima, ma non si può dire ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno versato i contributi da una vita che potranno accedere all'agognata pensione solo subendo penalizzazioni.

Interpellata sulla nomina di Tito Boeri all'Inps la Cantone esprime massima soddisfazione, dicendo che è una persona che stima, ma che è necessario  faccia chiarezza nell'organizzazione dell'Inps.

Secondo la Cantone il neo presidente Inps dovrebbe non tanto cancellare la Riforma Pensioni Fornero, ma controllare quali e quanti soggetti percepiscono più assegni raggiungendo  pensioni d'oro e al più penalizzare coloro che fino ad oggi hanno percepito più del previsto, restituendo invece dignità, e dunque una pensione anticipata ma senza penalizzazioni, a quanti invece hanno lavorato e regolarmente versato i contributi da una vita.