Non ci sono solo il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e l'Udc di Lorenzo Cesa che hanno aperto lo scontro nella maggioranza, o Forza Italia di Silvio Berlusconi la cui posizione su prescrizione e corruzione è "scontata", ma anche dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati Rodolfo Maria Sabelli arrivano critiche alla nuova norma che allunga i termini della prescrizione per i reati di corruzione che ha avuto ieri il via libera dalla commissione Giustizia della Camere dei Deputati presieduta da Donatella Ferranti (Pd). "La prescrizione - ha detto oggi il presidente dell'Anm a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 - andrebbe riscritta radicalmente, tutta da capo".

Prescrizione e corruzione, l'Anm: 'La norma fa riscritta radicalmente da capo'

Secondo Rodolfo Maria Sabelli "nel momento in cui si aumentano le pene, bisogna prevedere - ha spiegato - degli sconti di pena per coloro che collaborano" secondo quanto già previsto per i reati di mafia e terrorismo. Dal centrodestra, su prescrizione e corruzione, continuano ad arrivare critiche al Pd anche se si spera in un accordo. "Da sempre - ha detto la capogruppo di Area Popolare (Ncd- Udc) Nunzia De Girolamo - riteniamo necessario varare leggi per sconfiggere la corruzione, ma sulla prescrizione purtroppo, ancora una volta, una parte del Partito democratico ha voluto forzare la mano e noi - ha sottolineato l'ex ministro delle Politiche agricole - non vogliamo partecipare ai loro giochini, ma essere coerenti con gli impegni presi".

Secondo la capogruppo di Area Popolare "non è giusto scaricare sugli italiani la lentezza della giustizia", per questo "anche la prescrizione deve avere una ragionevole durata: lunga ma non eterna". Nunzia De Girolamo si dice "certa" che nella maggioranza "si troverà un punto di mediazione". Ne è convinto anche il viceministro della Giustizia Enrico Costa.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha detto che sta lavorando col ministro per le Riforme Maria Elena Boschi e pensa si possa riuscire a trovare la "quadra".

Prescrizione e corruzione, Forza Italia: 'Non permetteremo un simile scempio'

"Forse Renzi stava ascoltando 'Senza fine' di Gino Paoli quando ha pensato all'ipotesi di allungare la prescrizione fino a 18 anni", ha commentato sarcasticamente in una nota l'esponente di Forza Italia Daniela Santanchè.

"Altrimenti non si spiega - ha aggiunto - da dove abbia preso l'ispirazione per partorire un'idea così folle. Renzi si fermi. Noi - ha evidenziato la Santanchè - non permetteremo un simile scempio". "La giustizia italiana - ha detto l'eurodeputata azzurra Elisabetta Gardini - non brilla in Europa per efficienza e durata dei processi. Pensare di allungare i tempi della prescrizione fino a 18 anni - ha sottolineato - significherebbe peggiorare ulteriormente la situazione con buona pace dei cittadini italiani". Dello stesso avviso la deputata Stefania Prestigiacomo: "Se vogliamo consegnare la giustizia italiana al fallimento totale - ha detto - la ricetta del governo Renzi sulla prescrizione è quella perfetta".

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