L'Inps è intervenuta con il messaggio numero 2028 del 2015 per chiarire i casi in cui l'indennità di disoccupazione Aspi non venga persa in presenza di reimpiego. La disoccupazione Aspi e mini Aspi, che con la riforma del lavoro formulata con il Jobs Act del Governo Renzi verrà sostituita dal 1° maggio dalla Naspi, sarà compatibile con una qualunque nuova assunzione che comporti l'ottenimento di un reddito sotto gli 8 mila euro annui. Mentre se lo stipendio dovesse essere superiore, dovranno farsi alcune considerazioni che descriviamo nel dettaglio.

I tre casi di sospensione, decadenza o di cumulo dell'indennità di disoccupazione in presenza di una nuova assunzione

Finora, in caso di rioccupazione da parte del disoccupato che percepisca l'Aspi o la mini-Aspi, l'Inps ha sempre portato avanti la prassi della sospensione d'ufficio dell'indennità di disoccupazione sulla base del nuovo rapporto di lavoro con durata fino a 6 mesi. In presenza di un nuovo lavoro superiore ai 6 mesi, l'Inps ha provveduto alla decadenza dell'indennità dell'Aspi e della mini-Aspi.

Con il messaggio numero 2028/2015, l'Inps ha previsto tre situazioni di reimpiego del disoccupato:

  1. nella prima, in caso di rioccupazione per un periodo fino a 6 mesi e con reddito annuo di oltre 8 mila euro, l'Inps procederà alla sospensione dell'Aspi seguendo la vecchia disciplina, ovvero fino ad un massimo di 6 mesi;
  2. nel caso in cui la nuova occupazione del disoccupato sia di durata superiore ai 6 mesi ed il reddito superi gli 8 mila euro annui, l'indennità dell'Aspi decade in quanto regredisce lo stesso status di disoccupato;
  3. infine, nel caso in cui il disoccupato trovi una nuova occupazione di qualunque durata, quindi meno, uguale o superiore ai 6 mesi o un lavoro a tempo indeterminato, con reddito sotto gli 8 mila euro annui, l'Aspi non verrà né sospesa e nemmeno decaduta, ma si andrà a cumulare con lo stipendio derivante dal nuovo lavoro.

E' necessario precisare che, nell'ultimo dei tre casi, il lavoratore è tenuto ad aggiornare la sua situazione dandone comunicazione all'Inps entro un mese dalla data di nuova assunzione; dovrà, inoltre, comunicare il reddito presunto.

Nel caso in cui non provveda a tale comunicazione, scatterà la sospensione dell'Aspi se il contratto di lavoro non è superiore ai 6 mesi, mentre andrà incontro alla decadenza nel caso in cui sia stato assunto con contratto a tempo indeterminato o la durata sia superiore ai 6 mesi.

Infine, in caso di cumulo del nuovo stipendio con l'indennità di disoccupazione Aspi o mini Aspi, l'Inps precisa che, in applicazione dell'articolo 2, co. 17 della legge numero 92/2012, l'importo dell'indennità sarà ridotto all'80% del nuovo reddito, con conguaglio d'ufficio quando si andrà a fare la dichiarazione dei redditi.