"La commissione Lavoro della Camera riprenderà l'esame del disegno di legge sulla flessibilità del sistema pensionistico". Lo ha anticipato ieri il presidente della stessa commissione Cesare Damiano dopo che il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, rinviando ancora il confronto con le parti sociali sulle modifiche alla riforma pensioni Fornero, ha confermato che interventi in materia previdenziale, in particolare su nuovi criteri di flessibilità in uscita dal lavoro, sono sì allo studio del Governo Renzi, ma non subito, forse a fine anno. Se Poletti frena, prendendo ulteriore tempo e rinviando la questione alla prossima legge di Stabilità non in un'ottica di riforma strutturale ma in un quadro di tenuta di conti pubblici, Damiano accelera e fa ripartire a Montecitorio l'esame del ddl per la pensione anticipata a partire da 62 anni.
Riforma pensioni, ddl flessibilità alla Camera così Damiano sfida Renzi e Poletti
Il parlamentare della minoranza del Partito democratico, che sulla riforma pensioni ha dichiarato "guerra" al premier, sposta il confronto in sede parlamentare dove si preannunciano ulteriori scontri nella maggioranza e nel Pd già diviso sul Jobs act e in fermento sulla riforma scuola, in particolare sulle assunzioni degli insegnanti su cui ad oggi, a parte annunci e promesse, non ci sono novità: le buone notizie potrebbero però arrivare dal consiglio dei ministri del prossimo 10 marzo dopo il "Cdm bluff" di ieri. Così come si continua a rinviare sulla riforma pensioni aldilà delle buone intenzioni dell'esecutivo.
"Io penso che per la legge di stabilità di quest'anno - ha detto il ministro Poletti ai microfoni di Rtl 102,5 - arriveremo a definire queste questioni e risolvere questi problemi".
L'esponente del Governo Renzi ha confermato che per risolvere il "problema sociale evidente, figlio della Legge Fornero" occorre introdurre più "flessibilità in uscita", la stessa prevista dal ddl al vaglio della commissione Lavoro dove saranno sentiti lo stesso Poletti, il presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale Tito Boeri e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Camusso, Furlan e Barbagallo. "L'obiettivo della commissione - ha detto Damiano, sempre più in sintonia con le organizzazioni sindacali così come tutta la minoranza del Pd - è quello di intervenire nel dibattito in corso con proposte di merito e unitarie per contribuire a correggere la riforma Fornero".
Pensione anticipata, esodati, quota 96: sindacati contro la legge Fornero
I sindacati, intanto, continuano a chiedere all'esecutivo di passare dalle parole ai fatti. "La riforma Fornero è inaccettabile e la Cgil - ha detto il segretario confederale dello Spi Cgil Attilio Arseni - sta lavorando per correggerne alcune storture come ad esempio la questione degli esodati". "Basta con la politica del rimando, perché intanto qualcuno muore prima di lasciare il lavoro", dichiarato il segretario dell'Anief Marcello Pacifico commentando "l'apertura con rinvio" del ministro Poletti. "Qualcun altro, nella scuola, continua a dare tutto se stesso ai nostri studenti, ma - ha sottolineato il dirigente sindacale riferendosi agli insegnanti della Quota 96 - con lo stato d'animo di chi doveva stare in pensione ormai di due anni e mezzo.
È giunto il momento - ha aggiunto - delle responsabilità". Insiste sulla rottamazione della legge Fornero anche la Uil che "giudica positivamente la ripresa dei lavori" sul ddl per la pensione anticipata.