"Per quanto riguarda la Commissione lavoro, chiameremo in audizione il Ministro Poletti per affrontare il tema prioritario dell'introduzione di un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale" sono le parole di inizio aprile pronunciate dall'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano, riguardo la delicata situazione di stallo vissuta dai tanti lavoratori e disoccupati in età avanzata. Negli scorsi giorni hanno fatto molto parlare a tal proposito le dichiarazioni del Neo Presidente Inps Tito Boeri, riguardante la necessità di maggiore solidarietà tra pensionati e lavoratori.

L'economista sta studiando da diverso tempo la possibilità di un intervento correttivo a carico di chi ha ottenuto le pensioni retributive più elevate, tramite un contributo di solidarietà. Ma non tutti sono concordi su questo modo di procedere: "suggeriamo al Governo" spiega Damiano, "di non allarmare inutilmente gli attuali pensionati con la minaccia di una nuova tosatura degli assegni erogati".

Pensioni anticipate 2015: Quota 100 in situazione di stallo, si tenta la strada della Quota 97

Il problema della necessità di reperire adeguate risorse finanziarie per flessibilizzare il sistema non riguarda solo il Presidente dell'Inps. Anche la Commissione lavoro alla Camera si sta scontrando con la coperta "troppo corta", mentre cerca di studiare dei nuovi strumenti di natura previdenziale.

Proprio per gli elevati costi delle coperture sembra che sia stata messa da parte la famigerata e ben voluta Quota 100, una soluzione che prevedeva l'unione di età anagrafica e anni contributivi al fine di permettere l'uscita anticipata dal lavoro. La Commissione starebbe invece lavorando sulla Quota 97, ovvero sulla quiescenza flessibile a partire dai 62 anni di età, seppure con la necessità di accumulare almeno 35 anni di versamenti. Oltre a ciò, per rendere maggiormente sostenibile la misura, i lavoratori dovranno accettare una penalizzazione sull'importo erogato, che potrà arrivare al massimo all'8% dell'assegno complessivo.

Riforma pensioni, esecutivo esclude nuovi interventi di penalizzazioni sulle pensioni in essere

Nel frattempo, sulla questione sarebbe tornato ad esprimersi l'esecutivo, che attraverso il proprio consigliere Yoram Gutgeld avrebbe escluso un nuovo contributo di solidarietà. Resta, invece, probabile il compromesso del ricalcolo contributivo per il reperimento delle risorse necessarie ad offrire la pensione anticipata. Mentre per i lavoratori che vivono uno stato di disagio in un'età troppo giovane per il pensionamento, l'Inps starebbe pensando ad un assegno di welfare slegato dal bilancio previdenziale. Le risorse potrebbero arrivare, ad esempio, dall'attività di spending review. E voi, cosa pensate in merito a questa vicenda?

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