Se il piano assunzioni di circa 100 mila unità sembra rallegrare una parte del mondo dei precari, il nodo del concorso scuola 2015, uno dei punti determinanti l'intera riforma Scuola 2015 di Renzi, sembra venire sempre di più al pettine. Secondo le ultime indicazioni, infatti, il bando sarà pronto per il 1 ottobre 2015 e potranno partecipare alle selezioni e al concorso a cattedra soltanto i docenti già in possesso di abilitazione tramite TFA, PAS o mediante la laurea in Scienze della Formazione Primaria (SFP).

Ad essere completamente esclusi sarebbero i semplici laureati, per i quali non resterebbe altro che attendere altri 3 o 4 anni quando presumibilmente verrà bandito un altro concorso. La situazione è chiaramente insostenibile da parte di queste categorie e così già si pensa ad una valangia di ricorsi per poter essere ammessi con riserva alle prove preselettive.

I precedenti del 2012 e il concorso scuola 2015: le news al 17-05 sulla riforma scuola 2015

La questione degli esclusi, i semplici laureati, dalla partecipazione al concorso scuola 2015 richiama da vicino quanto accaduto nella precedente tornata del 2012.

Anche in quel caso, coloro che avevano ottenuto la laurea successivamente al 2001/2002 (l'anno considerato "discrmine") parteciparono con riserva alle selezioni grazie ad un ricorso organizzato da varie sigle sindacali. La riserva, poi, è stata sciolta e i laureati inseriti in graduatoria. La domanda che nasce all'interno delle associazioni è perché ripetere un'altra volta una modalità di esclusione che è stata sancita come incostituzionale.

La risposta sta tutta nel destino dei docenti abilitati tramite TFA, PAS e SFP. Intanto, sembra che, se le regole dovessero rimanere così, una pioggia di ricorsi potrebbe cascare sul Miur.

Le proteste contro la riforma scuola 2015: il concorso scuola 2015 è solo un contentino, news 17-05

La questione della partecipazione al concorso scuola 2015 è particolarmente delicata. La chiusura ai semplici laureati è dovuta al fatto che esistono categorie di docenti che, mediante esami e titoli, sono stati selezionati piuttosto duramente e hanno dovuto anche pagare somme salate (circa 3000 euro) per ottenere l'abilitazione.

Si tratta degli abilitati tramite TFA (prove selettive molto dure), PAS (assenza di prove concorsuali ma tre anni di insegnamento nelle scuole) e SFP (laureati in Scienze della Formazione Primaria, laurea abilitante). La speranza era che potessero essere inseriti all'interno del piano di assunzioni, dal momento che si tratta di personale fortemente selezionato (TFA) e con esperienza (PAS). Poi, sembra essere arrivato il no secco del governo Renzi e dunque il concorso scuola 2015 sarebbe stato una sorta di "contentino" (come è stato definito dalle varie associazioni di abilitati). A farne le spese, dunque, sono tutti: i docenti abilitati perché impossibilitati ad insegnare (la media dell'età si aggira intorno ai 35 anni) e i semplici laureati che dovranno attendere un prossimo bando che non arriverà, presumibilmente, prima del 2018.

È tutto con le ultime news al 17-05 sulla riforma e sul concorso scuola 2015. Per chi volesse restare aggiornato su queste questioni, il consiglio è cliccare su "Segui" in alto sopra il titolo dell'articolo.

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