Come ormai noto a tutti, il decreto - legge del Governo sui rimborsi e l'indicizzazione delle Pensioni, varato a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 2015, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2015 ed è entrato in vigore in pari data.

Il decreto sopra citato stabilisce i criteri con i quali avverrà l'indicizzazione, nonché la percentuale delle somme dovute per la mancata indicizzazione che il Governo provvederà a rimborsare a partire dal 1 agosto 2015.

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Gli organi di stampa hanno dato notizia dell'emissione, da parte del Tribunale di Napoli, di un decreto ingiuntivo con il quale l'Inps è stata condannata a pagare ad un pensionato le somme non dovute a causa del blocco dell'indicizzazione ad opera della c.d. "norma Fornero".

Pensioni e mancata indicizzazione: il decreto ingiuntivo del Tribunale di Napoli per il pagamento delle somme non corrisposte

Facciamo prima una breve premessa di carattere strettamente giuridico. Il Tribunale di Napoli ha emesso un decreto ingiuntivo (che è un provvedimento provvisorio) e non una sentenza, come hanno erroneamente riportato alcuni organi di stampa.

Il pensionato ha proposto, per il tramite del proprio difensore, un ricorso per decreto ingiuntivo, basandosi sulla famosa sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 2015 (che, come sappiamo, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della c.d. "norma Fornero").

Il procedimento per decreto ingiuntivo è, tecnicamente, un procedimento speciale sommario, caratterizzato dall'assenza di contradditorio (non è prevista la presenza in giudizio della controparte). Il Giudice, pertanto, esclusivamente sulla base della documentazione depositata dalla parte ricorrente emette un provvedimento provvisorio, il decreto ingiuntivo, con il quale accoglie la domanda e ingiunge alla controparte il pagamento di una somma o l'adempimento di un'obbligazione, oppure la rigetta.

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Nel nostro caso il Tribunale di Napoli ha condannato, mediante decreto ingiuntivo, l'INPS a pagare la somma di € 3.074,00 a titolo di somme dovute per la mancata indicizzazione della pensione del ricorrente per il biennio 2012 - 2013. Il decreto ingiuntivo è stato emesso il 29 maggio 2015, ma il ricorso è stato depositato il 13 maggio 2015. Pertanto, il provvedimento provvisorio è stato emesso senza tenere conto del decreto - legge n. 65 del 21 maggio 2015.

Ancora, il decreto ingiuntivo, proprio perché emesso in assenza di contraddittorio, prevede che la controparte possa proporre formale opposizione al medesimo entro 40 giorni dalla notifica del provvedimento.

Con l'opposizione, si instaura un giudizio nel quale sono presenti entrambe le parti del procedimento in contraddittorio, e si conclude con l'emissione di una sentenza.

Nel nostro caso, è probabile un'opposizione dell'INPS proprio sulla base del decreto del 21 maggio 2015. Il ministro del Lavoro Poletti, infatti, ha già dichiarato che ognuno ha il diritto ed è legittimato a proporre ricorso per ottenere il rimborso delle somme non corrisposte, ma non potrà essere ignorato, essendo già in vigore, il decreto sui rimborsi e l'indicizzazione delle pensioni varato dal Governo.

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Carlo Rienzi, il presidente del CODACONS, ha annunciato la possibile proposizione di "migliaia di ricorsi analoghi" a quello per il quale è stato emanato il decreto ingiuntivo.

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