"Restituiremo una parte di questi soldi, stiamo studiando come fare a rispettare la sentenza e contemporaneamente l'esigenza di bilancio, sapendo che questi soldi purtroppo non andranno ai pensionati che prendono 700 euro al mese": sono le parole pronunciate dal Premier Matteo Renzi e riportate dall'Agenzia d'informazione Ansa, in relazione alla complessa vicenda dei rimborsi Istat. Dopo che alla fine dello scorso mese la Corte Costituzionale ha emesso la sentenza n. 70/2015, la politica si è trovata coinvolta nel dibattito su come risolvere il problema garantendo al contempo le necessità dei pensionati e la tenuta dei conti pubblici.

La soluzione non può che arrivare da un compromesso, ma ogni dettaglio può fare la differenza per chi è in pensione e si attende di essere incluso tra i destinatari dei rimborsi. D'altra parte, l'esecutivo sta studiando come risolvere definitivamente la vicenda, ma ha sottolineato chiaramente come il problema sia sorto in base a decisioni prese nel passato: "il Governo Monti ha bloccato l'indicizzazione in un modo che è stato considerato incostituzionale" ha ribadito Renzi, sottolineando come "negli ultimi tempi ci stiamo specializzando nel risolvere i problemi creati dagli altri".

Rimborsi pensione, si attende soluzione ponte già a partire dal CdM di domani: ma per le misure definitive bisognerà attendere la fine del mese 

Stante la situazione, una decisione dell'esecutivo sulla vicenda potrebbe già arrivare nel Consiglio dei Ministri di domani, quando all'ordine del giorno si arriverà alla questione dei rimborsi Istat.

Secondo le ultime notizie, il Governo Renzi potrebbe puntare ad una soluzione ponte, indicando le linee guida da seguire per poter assolvere alle richieste della Corte Costituzionale. Per la parte attuativa, bisognerà però attendere la fine del mese, in modo tale che i tecnici del Mef possano aver elaborato tutti gli scenari in essere; soprattutto, ci si vuole assicurare che il saldo dei conti e dei parametri di bilancio possano restare coerenti con le richieste in arrivo da Bruxelles.

Dal punto di vista dei pensionati, si ipotizzano dei rimborsi progressivi che diminuiscono al crescere del reddito lordo. Mentre la soglia degli aventi diritto potrebbe essere innalzata aumentando il moltiplicatore della pensione minima (portandolo cioè da tre a sei o sette volte l'emolumento sociale erogato in favore delle persone indigenti).

Sindacati chiedono un incontro con gli esponenti del Governo, si richiama l'esecutivo ad applicare la sentenza

Nel frattempo i sindacati hanno chiesto un nuovo incontro con l'esecutivo ed in particolare con il Ministro del lavoro Giuliano Poletti. Sulla vicenda dei rimborsi Istat si dicono aperti a delle trattative: "la sentenza deve essere applicata" ha spiegato Carla Cantone durante un'intervista concessa per la Rai, "ma siamo disponibili a ragionare su una gradualità, anche lunga".

Le parti sociali sembrano invece più critiche sulla questione delle coperture Inps mancanti: "la sentenza si applica, poi si può discutere delle risorse". Come da nostra abitudine, restiamo a disposizione nel caso desideriate inserire un commento all'articolo, mentre per ricevere le prossime news sulla previdenza vi ricordiamo di cliccare il comodo pulsante "segui" che trovate in alto, sopra al titolo dell'articolo.