Arrivano in queste ore le dichiarazioni di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, il quale evidenzia che il governo italiano deve effettuare le necessarie riforme strutturali, che sono state già avviate, senza però modificare la legge pensionistica italiana. Una vera e propria 'doccia fredda' per il premier Renzi, in questo periodo in cui si stava discutendo su come rendere flessibile la legge Fornero, l'attuale norma previdenziale approvata dal governo Monti nel 2011.

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Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, è favorevole al cosiddetto turn-over generazionale senza modificare, però, la legge previdenziale

Lo stesso Draghi è consapevole dell'importanza di favorire il cosiddetto turn-over generazionale senza però arrivare a modificare la legge pensionistica: 'Le riforme strutturali sono necessarie perché portano ad una stabilità e ad un benessere duraturo.

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All'interno di una unione monetaria non possiamo permetterci di avere forti divergenze strutturali tra i vari paesi che ne fanno parte. Queste divergenze potrebbero diventare esplosive. Adesso è il momento migliore per fare le riforme'.

Mentre il Prodotto Interno Lordo è tornato a salire, la situazione relativa alla disoccupazione continua ad essere preoccupante

Intervento immediato, è la parola d'ordine di Mario Draghi ma nessuna modifica alla legge previdenziale, in questo periodo in cui il Prodotto Interno Lordo (PIL), relativo ai primi tre mesi dell'anno in corso, è tornato a salire e la situazione relativa alla disoccupazione continua ad essere preoccupante con percentuali molto alte, anche rispetto alla media degli altri paesi dell'Unione Europea.

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Pensioni

Se il valore del Pil dovesse continuare a salire si creerebbero le condizioni per effettuare gli interventi necessari alla legge pensionistica in vigore per abbassare l'età pensionabile e favorire il cosiddetto ricambio generazionale. Le proposte allo studio del governo Renzi (Quota 100, prestito pensionistico, ecc.), se applicate, assicurerebbero, con il passare del tempo, ampi risparmi favorendo anche una ripresa del lavoro in Italia.

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