Dopo la bocciatura della norma sulla perequazione degli assegni da parte della Consulta, il Governo potrebbe emanare un nuovo decreto con lo scopo di trovare una soluzione sul famigerato tema delle Pensioni. Visto che la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità della perequazione, il Governo dovrà provvedere al rimborso del denaro ai pensionati sottratto dal blocco della rivalutazione. Rimane comunque da capire se l'esecutivo procederà al rimborso parziale o dilazionato nel tempo.

Intanto, si continua a discutere sul tema pensioni visto che ancora non si è arrivati ad una soluzione conclusiva che possa risollevare la maggior parte dei lavoratori italiani. Come riportato su "Pensioni Oggi", infatti, la bocciatura della Consulta potrebbe rivelarsi un passo fondamentale per rimettere mano alla precedente Riforma Fornero. A ricordarlo, è l'onorevole del Partito Democratico Maria Luisa Gnecchi, secondo la quale occorre risolvere in primo luogo il problema pensionistico delle lavoratrici donne.

A partire dal primo gennaio 2016, le lavoratrici dipendenti del settore privato, potranno "congedarsi" dall'attività lavorativa dopo il perfezionamento di almeno 65 anni e 7 mesi di età anagrafica mentre le lavoratrici autonome e parasubordinate potranno accedere alla pensione dopo il raggiungimento dei 66 anni e 1 mese di età. Per le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, invece occorreranno 66 anni e 7 mesi di età, due anni in più rispetto all'attuale normativa.

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Pensioni Pd

"Sono troppi i fronti aperti che devono essere affrontati a partire dall'età pensionabile delle lavoratrici e dalla flessibilità in uscita", ha dichiarato Maria Luisa Gnecchi dimostrando tutte le sue intenzioni di cambiare le norme contenute nella Legge Fornero.

Sempre come specificato da "Pensioni Oggi", a replicare, è il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano secondo il quale sarebbe necessario convocare i sindacati per una giusta correzione delle norme pensionistiche.

Ciò sarebbe possibile anche con l'ausilio dell'esecutivo che a breve, potrebbe emanare un nuovo decreto.

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