Il governo guidato dal leader del Pd Matteo Renzi, per attuare la sentenza dei giudici costituzionali sulle Pensioni, si muoverà con un decreto legge redatto sula base di alcuni "principi" e diverse "condizioni". In primis il "rispetto pieno - ha detto oggi il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti rispondendo al question time in aula a Montecitorio ad alcune interrogazioni parlamentari sulla riforma pensioni - dei principi che hanno condotto alla sentenza".

Riforma pensioni 2015, il ministro del Lavoro in attesa del decreto: 'Più equità nel sistema pensionistico'

Mentre continua senza sosta il dibattito e fioccano le proposte per le modifiche alla riforma Fornero verso nuovi criteri di flessibilità in uscita per la pensione anticipata, è necessario affrontare la questione del rimborso degli assegni aperta dalla Consulta "con spirito di equità", ha ribadito oggi il ministro Poletti, ma "all'interno del sistema previdenziale - ha sottolineato il responsabile del Welfare - senza scaricare ulteriori pesi sulle future generazioni". Ribadendo sostanzialmente gli stessi concetti espressi ieri dal presidente del Consiglio dopo un vertice a Palazzo Chigi con il ministro dell'Economia e Finanza Pier Carlo Padoan, il ministro del Lavoro ha sottolineato oggi la necessità che il decreto legge del governo, che dovrebbe essere varato già venerdì prossimo 15 maggio dal Cdm, contempli "una soluzione che minimizzi l'impatto" sui conti pubblici e che consenta "di rispettare i parametri del Documento di economia e finanza".

Il ministro Poletti ha ribadito oggi (mercoledì 13 maggio), come del resto ampiamente scritto nel Def, che l'esecutivo è impegnato a trovare soluzioni legislative per correggere la riforma pensioni del 2011 e inserire nuovi elementi flessibili per l'accesso al prepensionamento. "Nel tempo - ha detto Poletti parlando della legge Fornero sulla quale dovrebbe avviare l'incontro con i sindacati - si sono evidenziati limiti ed errori, basta citare gli esodati".

Correzioni alla legge Fornero e flessibilità per la pensione anticipata, Cgil incalza l'esecutivo

A sollecitare nuove forme di pensione anticipata e il confronto tra parti sociali e governo torna oggi la leader della Cgil Susanna Camusso."La sentenza della Consulta - ha detto - interviene in una delle tante ingiustizie della legge Fornero, questa - ha sottolineato la dirigente sindacale a margine di una manifestazione della Cgil a Reggio Emilia - è l'occasione per mettere le mani al sistema pensionistico".

La pensa allo stesso modo il deputato della minoranza dem alla guida della commissione Lavoro di Montecitorio Cesare Damiano. Nel frattempo l'opposizione incalza l'esecutivo. "Il governo - ha detto il deputato di Forza Italia Rocco Palese, intervenendo in aula nel corso del question time - deve provvedere subito a fare il decreto e restituire tutto ai cittadini in attesa di una risposta precisa". "E' doveroso - ha affermato la leader Fratelli d'Italia-An, Giorgia Meloni, replicando alla Camera al ministro Poletti - che quei soldi vengano restituiti a tutti i pensionati e immediatamente. Esattamente - ha sottolineato la parlamentare - come è stato fatto all'indomani dell'analogo provvedimento della Consulta sui pensionati d'oro".