Dopo la conclusione del giro di audizioni è stato formalmente incardinato nella settima commissione (Istruzione pubblica, ricerca scientifica, beni culturali, sport e spettacolo) del Senato della Repubblica, presieduta dal senatore del Pd Andrea Marcucci, il ddl di riforma Scuola 2015 targata Renzi e Giannini che prevede tra l'altro le tanto attese assunzioni degli insegnanti precari. La commissione Istruzione e cultura di Palazzo Madama, riunitasi a margine degli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, ha dato oggi il via alla discussione generale con gli interventi dei due relatori, Francesca Puglisi (Partito democratico) e Franco Conte (Area popolare).

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Riforma scuola del Governo Renzi: il ddl incardinato in commissione al Senato

La seduta è durata circa un'ora, i lavori in commissione al Senato, che dovrà approvare il disegno di legge in seconda lettura, riprenderanno la prossima settimana (mercoledì 3 giugno). Intanto, sindacati e associazioni di categoria continuano a protestare temendo peraltro che possano slittare le prime assunzioni di docenti previste già a settembre, mentre i partiti e i gruppi parlamentari continuano a chiedere modifiche che in parte sono già state attuate alla Camera rispetto al testo originario e altre dovrebbero essere apportate al Senato.

"Il governo si fermi, non può ignorare il dissenso", incalzano i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo componenti delle commissioni Cultura di Camera e Senato. "Il nostro compito - ha detto la relatrice del ddl Francesca Puglisi - è quello di lavorare per continuare a migliorare il testo sciogliendo - ha sottolineato - alcuni dubbi ancora presenti".

Assunzioni insegnanti, Gilda e Anief chiedono stralcio dal ddl e decreto legge

Ma c'è chi almeno sulle assunzioni insiste per un decreto legge d'urgenza.

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"Diamoci un tempo giusto - ha detto uno dei rappresentanti di Gilda ascoltati nel ciclo di audizioni, rispondendo alle domande al Senato sul ddl Buona Scuola - per parlare della riforma e presentare un decreto sull'assunzione del precariato". Oltre allo stralcio delle assunzioni dal ddl viene chiesta anche l'eliminazione della nuova norma sulla "chiamata diretta". Dello stesso avviso è l'Anief. "Il ddl sulla scuola - ha detto Marcello Pacifico, presidente Anief, in audizione congiunta della commissione Cultura e Istruzione di Montecitorio e Palazzo Madama - va obbligatoriamente rivisto.

Tutti i precari - ha proseguito il sindacalista - devono essere assunti subito dallo Stato e non possono essere selezionati - ha sottolineato - da un preside manager di ogni istituto".