Pensione anticipata a 62 anni, il “No” del M5S - Anche il Movimento 5 Stelle esprime la sua visione in tema di riforma pensioni, attaccando duramente le proposte del governo Renzi. Con un post pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo, infatti, si criticano duramente le ultime notizie che vedono prendere quota l’ipotesi del prepensionamento a 62 anni con penalizzazioni decrescenti. “Pensioni addio” si intitola l’articolo che sottolinea il ricatto a cui i pensionati sarebbero sottoposti per superare le norme restrittive introdotte con la Fornero.

Pubblicità

M5S: ‘No a pensione anticipata a 62 anni, governo Renzi vuole spremere altre risorse dai pensionati’

La proposta dei pensionamenti flessibili viene definita coma la più “moderata” (perché le altre sarebbero ancor più devastanti, ndr) dal Movimento 5 Stelle che si schiera contro l’idea di favorire la pensione anticipata attraverso i tagli agli assegni pensionistici. Il governo “cerca di spremere altre risorse – sottolinea Grillo - da quei lavoratori che hanno visto allontanarsi l’età pensionistica”.

L’attacco è a quello che viene definito un vero e proprio ricatto: o si accettano le rigidità introdotte con la riforma pensioni Fornero oppure ci si trova ad avere meno denaro per vivere in maniera dignitosa.

La critica è a 360 gradi perché, oltre a contestare l’idea generale di anticipare l’uscita in cambio di una riduzione della pensione, il M5S evidenzia che è allo studio l’idea di un “contributo di solidarietà” sulle pensioni superiori a 2 mila euro che dovrebbe portare a recuperare 4 miliardi.

Pubblicità

A coprire, quindi, il prepensionamento, secondo il blog di Grillo, saranno gli stessi pensionati attuali oltre che quelli futuri dei quali, nel frattempo non si parla affatto.

Riforma pensioni 2015, ultime novità: Tito Boeri in audizione in Commissione Lavoro

Intanto proseguono i lavori parlamentari. Mercoledì 10 giugno la Commissione Lavoro della Camera incontrerà in audizione il presidente Inps Tito Boeri. Settimana scorsa è stato il turno del Ministro Poletti. I temi da trattare saranno sempre gli stessi: come trovare le risorse per favorire la settima salvaguardia degli esodati e l’analisi delle proposte per la pensione anticipata già depositate in Commissione.

Boeri, dal canto suo, ha annunciato appena insediatosi di aver pronta la sua ricetta per l’estate: a breve, dunque, conosceremo quella che è la sua soluzione da proporre al parlamento per risolvere l’annoso problema pensionistico.