Arriva un nuovo monito contro l'attuale clima di preoccupazione nell'apertura ad una flessibilizzazione dei meccanismi di uscita dal lavoro. "Introdurre un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico non è una manovra di corto respiro": a pensarla in questo modo è il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, che spiega come la realizzazione di nuovi criteri relativi ai meccanismi di pensionamento anticipato potrebbe portare benefici tanto ai lavoratori in età avanzata quanto a quelli più giovani.

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"Con la flessibilità aiutiamo qualche figlio e nipote a entrare nel mondo del lavoro facilitando il turn over" spiega il Parlamentare, sottolineando come quella della staffetta generazionale sia una politica che si potrà dimostrare "lungimirante" nel corso degli anni.

Riforma pensioni, resta il disaccordo sul possibile ricalcolo contributivo della mensilità erogata dall'Inps

Resta invece fortemente contrario il parere dell'ex Ministro del lavoro al riguardo di una possibile apertura alla flessibilità previdenziale tramite il metodo del ricalcolo contributivo della mensilità erogata in favore del pensionato.

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Si tratta di uno scenario che Damiano ha più volte etichettato come "scoraggiante",  anche perché chi dovesse accettare tale soluzione potrebbe doversi confrontare con un livello della rendita pensionistica inferiore fino ad un terzo rispetto a quanto non sarebbe avvenuto con gli altri meccanismi di pensionamento..

Sistema a quote e uscita a 41 anni per i precoci: ecco quali sono le proposte della Commissione lavoro alla Camera

Stante la situazione, dalla Commissione lavoro si continua ad insistere sulla possibilità di aprire alla pensione anticipata per tutti con il sistema delle quote: sarebbe in particolare la Quota 97 il miglior compromesso possibile secondo Cesare Damiano.

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"La mia proposta è di andare in pensione a 62 anni, con almeno 35 anni di contributi e pagando una penale dell'8%." I precoci potrebbero invece uscire con 41 anni di versamenti indipendentemente dall'età, in modo che chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età non si trovi a dover sottostare ad alcuna barriera anagrafica. Per capire però se queste proposte saranno davvero prese in considerazione dall'esecutivo ci vorrà ancora qualche mese di pazienza, visto che il palcoscenico sul quale si giocherà la riforma della previdenza è quello della prossima legge di stabilità.

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