Matteo Renzi ha in serbo l'ultima pallottola da sparare prima della resa definitiva: il Presidente del Consiglio vorrebbe fare ancora un ultimo tentativo per portare a casa la riforma della scuola, dove ci ha messo personalmente la faccia. L'ultima chance è rappresentata da una forzatura, ovvero presentare in aula un maxiemendamento che, in un sol colpo, cancelli le proposte di modifica fin qui suggerite e che consenta di arrivare al voto con la fiducia sulla Buona Scuola, in tempi rapidissimi. 

Un'azione 'lampo', insomma, che permetterebbe di saltare il voto della commissione e che, soprattutto, lascerebbe aperto ancora uno spiraglio per la delibera delle assunzioni per il mese di settembre.

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Renzi, riforma Buona Scuola e assunzioni: si farebbe in tempo?

Ecco perchè il Partito Democratico ha chiesto la sospensione dei lavori in commissione Istruzione fino alla prossima settimana (si riprenderà martedì): il governo ha deciso di prendersi ancora qualche giorno per capire se sia possibile arrivare a questa soluzione e soprattutto per appurare se possano ancora esistere i 'tempi tecnici' per mettere in moto la macchina burocratica relativa alle assunzioni.

Il tempo è davvero poco e il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha già messo le mani avanti: 'Temo che per le assunzioni non ci sia più tempo'.

DDL Scuola: maxi emendamento salvaprecari, i sindacati non ci stanno

La soluzione del maxiemendamento, naturalmente, non piace affatto ai sindacati che insistono per lo stralcio del piano assunzioni dalla riforma e l'attuazione di un decreto urgente e specifico: anche perchè, se la manovra di Renzi andasse in porto trasformerebbe in legge una riforma che risulterebbe privata delle modifiche richieste.

L’alternativa per Matteo Renzi sarebbe quella di mediare con l'opposizione e con la minoranza di sinistra che sta proseguendo con la sua battaglia interna contro il PD: il premier potrebbe concedere qualcosa in cambio della riduzione del numero di emendamenti.

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A questo punto, non sono da escludere dei 'colpi a sorpresa': la riforma 'rischia' di essere approvata all'ultimo momento senza che vi sia la possibilità di procedere alle assunzioni. Vale a dire, oltre il danno, la beffa: per Renzi, però, sarebbero 'guai seri'...

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