'Si parla a volte troppo a sproposito di diritti acquisiti nel nostro Paese. Chi ha avuto di più in passato, oggi dovrebbe essere chiamato a dare un contributo maggiore': a parlare il presidente INPS Tito Boeri, tornato a trattare la tematica previdenziale a margine di una conferenza sul giuslavorismo tenutasi a Milano alla fine della scorsa settimana. Il presidente INPS è dunque tornato a considerare il problema delle risorse da dover impiegare nel dl prepensionamento di Renzi, evidenziando come parte dei fondi potrebbe arrivare da uno sforzo richiesto a quei lavoratori che negli anni scorsi hanno fruito degli enormi vantaggi derivanti dall'utilizzo del calcolo retributivo per la computazione della propria quiescenza.

Le ultime news su pensioni e previdenza aggiornate ad oggi 22-06 si rifanno dunque al combinato disposto delle dichiarazioni del numero uno dell'ente pensionistico ma ruotano attorno anche alla prosecuzione dell'iter parlamentare connesso alla conversione in legge del decreto sui rimborsi: uno step fondamentale se non decisivo è previsto per mercoledì 24 giugno, quando il testo approderà a Montecitorio.



Novità e ultime news pensioni 2015 oggi 22 giugno: prepensionamento Renzi e decreto rimborsi, mercoledì si vota ma è ancora caos

'I principi di equità dovrebbero considerare non solo le differenze di reddito, ma anche quelle relative ai rapporti intergenerazionali' ha proseguito Boeri a margine di un intervento che avendo toccato la questione dei diritti acquisiti è stato parecchio criticato da sindacati e parti sociali. Proprio per ovviare ad un clima che continua a farsi sempre più teso, il presidente dell'INPS ha sottolineato di aver risposto ad una lettera inviatagli da alcuni rappresentanti sindacali acconsentendo all'avvio di un tavolo di confronto tra sindacati e INPS simile a quello che ha già visto impegnati (e che continuerà a vedere impegnati) confederazioni sindacali e governo Renzi. Come noto, l'economista della Bocconi spinge per un prepensionamento che parta dall'introduzione del calcolo contributivo per tutti, un'idea che non piace a nessuno. Sindacati, attori politici e parti sociali in prima fila. Le ultime news su pensioni 2015 e riforma della previdenza relative ad oggi 22 giugno si rifanno dunque all'ennesimo meeting istituzionale ma anche alla questione della conversione in legge del decreto rimborsi, con il testo che approderà in Aula a Montecitorio il prossimo 24 giugno.



Il provvedimento è ancora al vaglio della Commissione Lavoro ma il suo arrivo a Montecitorio è già stato calendarizzato per metà settimana; ricordiamo a tal proposito che il decreto scadrà il prossimo 20 luglio, deadline entro la quale la misura va necessariamente convertita in legge. Proprio sulla questione dei rimborsi si è espresso il CNA pensionati insieme al patronato Epasa di Reggio Emilia chiarendo alcuni concetti che hanno evidente validità anche a livello nazionale. Il consiglio del sindacato è quello di 'informarsi bene prima di fare ricorso': Non è necessario che il pensionato richieda una ricostituzione della sua pensione in quanto il meccanismo è automatico. Non appena il decreto verrà convertito in legge, tutte le nostre strutture saranno a disposizione per orientare e tutelare tutti coloro che si rivolgeranno a noi […] Una prima importante risposta a questi dubbi la darà comunque l'INPS nelle prossime settimane: l'istituto infatti ha già predisposto la circolare operativa per procedere ai conguagli automatici previsti il primo agosto il cui testo è al vaglio dei ministeri del lavoro e dell'economia'.
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