Mancano pochi giorni all'inoltro delle domande per il piano straordinario di assunzioni previsto dal Miur per l'anno scolastico 2015/2016 e sono molte le incognite per i docenti che si apprestano a collegarsi con Istanze Online a partire dalle ore 9 del prossimo 28 luglio.

In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del meccanismo contorto ideato dal Ministero dell'Istruzione e delle insidie legate alle fasi B e C: infatti, i docenti precari, soprattutto quelli residenti nelle regioni meridionali, con punteggio minore rispetto ai colleghi, potrebbero ritrovarsi ad essere assunti con contratto a tempo indeterminato e per giunta con la cattedra 'sotto casa', mentre, al contrario, coloro che possono vantare punteggi più elevati saranno costretti ad accettare una probabile 'deportazione', lontano dal loro paese d'origine. 

Scuola e piano assunzioni: il boicottaggio delle domande parte da Palermo

Proprio da qui nasce l'idea del boicottaggio delle domande per impedire che si realizzi concretamente questa ingiustizia, frutto di un sistema concepito in maniera approssimativa e lacunosa. 
A questo proposito, un consistente gruppo di docenti precari palermitani, iscritti alle Graduatorie ad Esaurimento, è letteralmente sceso sul sentiero di guerra con l'intenzione di arrivare all'obiettivo di un boicottaggio di massa delle domande di assunzione da inviare al Miur.
Promotori di questa iniziativa sono i docenti Giuseppe Ferla, Salvo Altadonna e Giuseppe Muliedda, i quali, insieme a tutti coloro che hanno già aderito al gruppo, si sono rivolti al governo affinchè si faccia dietrofront e venga rivisto l'intero meccanismo relativo alle assunzioni. 

Assunzioni docenti, Altadonna: 'Il governo non può distruggerci la vita'

Nelle ultime ore si stanno moltiplicando le adesioni all'idea di boicottaggio delle domande: si vuole impedire che, a settembre, possa tristemente realizzarsi un'ingiusta ed assurda 'deportazione' di massa degli insegnanti del Sud verso le cattedre del Nord. 
'Il governo non può distruggere la vita di migliaia di famiglie italiane' avverte Salvo Altadonna, docente di Palermo nella Scuola primaria (sostegno). L'insegnante siciliano ha parlato di 'assurda sperequazione senza precedenti, affermando però, e con molta soddisfazione, di aver ricevuto, nelle ultime ore, moltissime adesioni al boicottaggio da svariate province delle regioni del Sud.
'Ormai, parecchi insegnanti hanno preso la decisione di boicottare la domanda online' ha dichiarato Altadonna 'manderemo all'aria la procedura delle assunzioni, soprattutto quelle delle regioni del Nord'.