A pochi giorni dalla scadenza del decreto che sblocca i rimborsi spettanti ai pensionati italiani (cui è stata negata la rivalutazione del trattamento pensionistico maggiore di 3 volte rispetto al trattamento minimo), è finalmente stato approvato in via definitiva dal Senato proprio nella prima serata del 15 luglio 2015: il decreto "rimborso Pensioni" è quindi legge. Il testo è stato approvato senza apportare alcuna modifica rispetto a quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e chi sperava nell'inserimento di un apposito articolo per i Quota 96 - richiesto da alcuni esponenti del MoVimento 5 stelle - dovrà, pertanto, rassegnarsi.

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Dal primo agosto 2015 sarà, quindi, accreditata ad ogni pensionato avente diritto, la quota una tantum stabilita dal Governo, per un totale complessivo di 2,18 miliardi di euro. Il Decreto emanato dal Consiglio dei ministri il 18 maggio scorso, è stato necessario in seguito alla sentenza n. 70/2015 emessa dalla Corte Costituzionale, la quale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 24, comma 25, del D.L. n. 201/2011 che sanciva la rivalutazione automatica solo per le pensioni di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo (ovvero massimo 1.486,00 euro circa), negando, invece, la rivalutazione dei trattamenti pensionistici superiori a tre volte il minimo.

Quanto e a chi spetta il rimborso?

Ora che il testo è definitivo, è certo che tra due settimane i pensionati italiani che percepiscono e che hanno percepito in questi anni un assegno pensionistico superiore a 3 volte il minimo, si vedranno accreditare il primo rimborso che ammonta, in media, a circa 500 euro. Ad ogni modo, l'Ufficio parlamentare di bilancio ha reso noto che verrà restituito soltanto una minima parte (si stima il 12%) di quanto sarebbe loro spettato se non fosse stato disposto il blocco delle pensioni nel 2012.

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Nei mesi successivi ad agosto, sarà ristabilita la quota di indicizzazione sospesa fino a ora, per poi ritornare a regime dal 2016.

Per conoscere le quote di rimborso, è possibile leggere la circolare Inps che indica tutte le informazioni sui rimborsi e sulle scadenze, riassunte in questo articolo.

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