In materia di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, regolamentati nell'art.6 delle disposizioni del Ministero del 22 luglio 2015 i casi di accettazione e rifiuto di una proposta di assunzione su base provinciale per cdc e ordine e grado di Scuola. I tempi di accettazione sono di 10 giorni, trascorsi i quali la proposta si dichiara decaduta. Che cosa accade invece al docente che si trovi nella situazione di rifiutare l'immissione in ruolo per le più svariate motivazioni? Il dubbio assale nella ricezione di una proposta al di fuori della territorialità accettabile, si teme il trasferimento di molti precari e 'di essere espunti'. Ci sono però delle alternative alla dichiarazione/scelta delle sedi/province o, come alcuni precari stanno sostenendo, sarebbe stato meglio restare precari piuttosto che nomadi? Dispersione anche per i posti dei rinunciatari, dove andranno a finire e perché il Ministero dichiara di non poterli mettere in giorno per le successive fasi? I dettagli dell'articolo 6.

Rifiuto assunzione per provincia, esclusi?

L'art.6, al punto 1, accettazione e rifiuto di assunzione in ruolo, dichiara che il docente (inclusi nelle graduatorie di merito del concorso 2012 e/o nelle Graduatorie ad esaurimento) deve accettare espressamente la proposta di assunzione per provincia, grado di scuola (I e II), cdc, e la tipologia di posto (comune o sul sostegno) entro 10 giorni dalla ricezione. Al punto 2. si dichiara che nel caso di rifiuto, il docente non può più ricevere proposte di immissione in ruolo su posti vacanti e disponibili nel piano straordinario di assunzione per l'a.s.2015/2016. Al punto 3. dello stesso articolo, il Miur specifica che il docente che non accetta la proposta ricevuta durante una delle fasi del piano in oggetto non può essere destinatario di una delle proposte di immissione a tempo indeterminato nelle fasi successive. I docenti rinunciatari in tale fase saranno esclusi dalle graduatorie in cui sono inseriti 'sono definitivamente espunti dalle rispettive graduatorie'. In relazione alla nota Miur, sembra che non sarà necessario inviare istanza per la scelta delle province nella fase B e C, ma i docenti destinatari di proposta e rinunciatari non potranno più ricevere altri incarichi a tempo indeterminato (ai sensi dell' articolo 1, comma 98).

I posti dei rinunciatari, dove finiscono?

A tal proposito il Miur fornisce ulteriori indicazioni sui posti disponibili a seguito della mancata accettazione della nomina degli aventi diritto da GM e GaE: i posti vacanti per tale situazione non possono essere assegnati per altre fasi di assunzione dallo stesso piano. Non si possono dunque fare supposizioni sul numero dei posti al seguito dell'espletamento della prima fase, in considerazione che non si può conoscere il numero delle nomine accettate o meno. Per conoscere i giorni delle convocazioni in relazione alle differenti fasi, alla tipologia di posto, e al grado di scuola, infanzia e primaria, secondaria di primo e secondo grado, sostegno sarà sufficiente collegarsi all'Usp di riferimento, della provincia scelta per l'inclusione nella graduatorie mentre le nomine e il ruolo accettato saranno resi noti nell'albo istituzionale Miur e degli USR. Si ricorda inoltre che sarà possibile compilare un modello di delega nel caso in cui si sia impossibilitati a raggiungere il posto della convocazione, dichiarando di accettare incondizionatamente la proposta di ruolo firmata dalla persona scelta. Se desideri rimanere sempre aggiornato sulle immissioni in ruolo delle diverse fasi di assunzione, clicca su 'segui' in alto alla tua destra e/o se la news ti è stata utile, votala cliccando sulle 5 stelle gialle in alto a destra.