Tra le ultime notizie sulle Pensioni una è passata quasi inosservata: riguarda le pensioni d'oro nei sindacati, ovviamente non basate sul tanto vituperato contributivo ma sul retributivo, pure in versione "special". La notizia è che nei primi giorni di luglio -sì, non è proprio recentissima come news ma è stata "sepolta" dalle ultime novità sulla riforma pensioni 2015- l'on. Giulio Cesare Sottanelli di Scelta Civica ha presentato un'interrogazione a Giuliano Poletti, attuale ministro del Lavoro e del Welfare nel governo Renzi, per avere informazioni sulle pensioni d'oro dei sindacalisti, più precisamente quanti hanno usufruito della legge 564-1996 firmata dell'ex ministro del governo Prodi e commissario Inps Tiziano Treu.

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Diamo quindi qualche numero e informazione su questo ennesimo scandalo italiano, dicendo subito che il peso per le casse dell'INPS è presumibilmente elevato: in un momento in cui si chiedono nuovi sacrifici ai lavoratori e ai pensionati, fa rabbia sapere che chi in teoria dovrebbe tutelarli può invece usufruire di privilegi niente male...

Pensioni ultime notizie: pensioni d'oro per 17mila sindacalisti, pure a parenti e amici

Secondo le cifre fornite da Poletti in risposta a Sottanelli, sono 17.319 i sindacalisti che hanno usufruito della legge 564: si tratta di dirigenti sindacali andati in pensione tra il 1 gennaio 1996 e il 31 dicembre 2011, quando la Legge Fornero ha messo fine al retributivo e quindi anche a questo scempio (almeno una cosa positiva l'ha prodotta allora!)

In sostanza con questa legge firmata da Treu i sindacalisti avevano diritto ad una pensione integrativa calcolata col sistema retributivo, quindi sull'ultimo stipendio percepito a fine carriera.

Si tratta di una pensione in più, integrativa appunto, rispetto a quella normale da lavoro.

Cosa è successo però? Semplice: per avere questa pensione occorreva essere mandati a lavorare in una sede distaccata del sindacato, e a quanto pare divenne prassi comune farsi gli ultimi 30 giorni appunto in un'altra sede per godere così del privilegio, che a conti fatti dà diritto ad una vera e propria pensione d'oro.

Secondo una denuncia di un paio di anni fa di Sostene Codispoti, sindacalista dello Snals (sindacato autonomo della scuola), era anche prassi comune far ricoprire fittiziamente a parenti e amici dei ruoli nelle organizzazioni sindacali così da far godere anche loro della legge 564.

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News pensioni: contributivo per lavoratori, retributivo e integrazione d'oro per i sindacalisti

Coincidenza voluta o no, fatto sta che l'on. Sottanelli (di Scelta Civica, il partito fondato da Mario Monti) ha fatto riesplodere questo scandalo che già era stato evidenziato dalla trasmissione tv Le Iene -a quanto pare inutilmente- proprio ora che il governo Renzi è alle prese con l'ennesima riforma delle pensioni che verterà, a quanto sembra, sulla flessibilità in uscita con penalizzazione: sui numeri c'è battaglia perchè l'INPS e il suo presidente Boeri dicono una cosa, i lavoratori che han fatto simulazioni di ricalcolo col contributivo per la pensione anticipata ne dicono un'altra, i sindacati un'altra ancora (seppure più simile a quelle dei lavoratori).

Già, i sindacati...

Personalmente sono convinto dell'importanza storica del movimento sindacale per l'emancipazione e lo sviluppo della classe lavoratrice, ma penso anche che col tempo i sindacati siano diventati un mostro burocratico e ormai parassitario. Non è certo una tendenza degli ultimi anni, già agli inizi del XX secolo se ne discuteva, ma siamo ormai a livelli incommentabili. Come dice Lidia Baratta de Linkiesta "sarebbe interessante conoscere chi sono i dirigenti sindacali che si battono e si sono battuti per l'equità generazionale e che invece hanno usufruito della 564", visto che tra l'altro Poletti non ha dato risposta su quanto pesino queste pensioni d'oro dei sindacati sulle casse dell'INPS.

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